5G, Ferigo (Inwit): “No a ‘rumore di fondo’, per l’Italia in ballo fino a 700mila posti di lavoro” - CorCom

5G, Ferigo (Inwit): “No a ‘rumore di fondo’, per l’Italia in ballo fino a 700mila posti di lavoro”

L’Ad di Inwit: “Nessuna evidenza scientifica e tecnica su rischi per la salute umana”. La quinta generazione mobile tra il 2020 e il 2035 può generare una crescita del Pil annuale tra i 6 e gli 8 miliardi

27 Lug 2020

Mila Fiordalisi

Direttore

Il 5G è un rischio per la salute umana? Giovanni Ferigo, Ad di Inwit interviene nel dibattito evidenziando che “non c’è alcuna base scientifica e tecnica” e soprattutto accendendo i riflettori sui rischi derivanti dagli allarmismi ingiustificati. Rischi in termini di brusca frenata allo sviluppo di un ecosistema di servizi innovativi collegati alla nuova connettività e di mancato Pil per l’Italia. “Secondo recenti studi, grazie al 5G tra il 2020 e il 2035 in Italia potremmo beneficiare in termini di crescita del Pil annuale tra i 6 e gli 8 miliardi (oltre 80 miliardi in 15 anni) con la creazione di nuovi posti di lavoro tra 400 mila e 700 mila unità”, sottolinea il manager.

“Un dibattito di questo tipo (dice Ferigo riferendosi alla questione dei danni per la salute umana, ndr) rischia di creare un costante ‘rumore di fondo’ che ci porta lontano dalla vera questione: come l’innovazione tecnologica può migliorare la nostra vita e la nostra economia”. Il 5G, puntualizza Ferigo, “servirà non solo a migliorare la connettività, ma servirà come acceleratore di moltissimi settori ed è il volano per IoT e smart cities. Partiamo dalla necessaria semplificazione per la realizzazione delle infrastrutture wireless. Bene in tal senso il DL semplificazioni”.

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Siamo pronti a dare il nostro contributo alla ripartenza e allo sviluppo dell’economia italiana”,  detto Ferigo lo scorso aprile in occasione dell’Assemblea della “nuova” lnwit (la newco delle torri con Vodafone Towers è operativa dallo scorso 31 marzo). La società ha chiuso l’esercizio 2019 in linea con gli obiettivi prefissati. “Ora stiamo affrontando il 2020 che sarà un anno di cambiamenti, legati alla fusione con Vodafone Towers, ma anche di adattamenti all’emergenza con cui il Paese, il mondo intero si stanno confrontando”.

La tower company ha concluso nei giorni scorsi con successo la sua prima emissione obbligazionaria per un importo complessivo pari ad 1 miliardo di euro. “L’operazione – ha spiegato Ferigo – è l’ennesimo riconoscimento della solidità del nostro business e del disegno industriale, ci permette di ottimizzare la struttura finanziaria, di far fronte ai futuri investimenti e cogliere le opportunità di sviluppo. Si rinnova il ruolo centrale di Inwit a sostegno dell’Industria delle telecomunicazioni e del Paese nello sviluppo della digitalizzazione e del 5G, che rappresenterà per l’Italia un fattore importante di competitività e di crescita”.

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