RETI

5G, i primi servizi viaggiano sul fixed-wireless access

Con il Fwa la rete mobile diventa un sostituto per la banda larga fissa: così sono stati lanciati le prime soluzioni commerciali in Usa e Corea. Per le telco nuova occasione di convergenza fisso-mobile: anche in Italia è nelle strategie di diversi player

Pubblicato il 20 Dic 2018

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Il Fixed-wireless access (Fwa) si sta imponendo come la più importante applicazione dello standard delle comunicazioni mobili 5G: è così che negli Stati Uniti le due telco maggiori, At&t e Verizon, hanno potuto attivare la loro offerta commerciale 5G prima ancora che sul mercato siano disponibili gli smartphone abilitati. In queste implementazoni la rete mobile, tramite il Fwa, diventa un sostituto per la banda larga fissa.

At&t ha annunciato ieri di aver attivato la sua prima rete 5G commerciale in 12 città degli Stati Uniti in 12 città e grazie a un device per l’hotspot mobile, il Nighthawk 5G di Netgear. At&t ha lanciato così la sfida alla concorrente Verizon, che a ottobre ha annunciato un servizio di fixed-wireless access che sfrutta le sue reti 5G proprietarie.

Sia At&t che Verizon prevedono di mettere in vendita i cellulari 5G, in partnership con come Samsung, nella prima metà del 2019. Altri vendor dovrebbero fare l’ingresso sul mercato americano con i loro smartphone 5G l’anno prossimo, tra cui OnePlus, mentre per ora Apple sembra intenzionata ad aspettare il 2020 per un 5G iPhone.

In modo analogo a quanto fatto da At&t col dispositivo di Netgear, l’operatore mobile Sprint negli Stati Uniti e Telstra in Australia dovrebbero presto usare il device 5G Hub prodotto da Htc per le loro prime offerte commerciali sul nuovo standard.

A ricorrere al Fwa è anche Telefonica Deutschland, che in Germania sfida l’incumbent Deutsche Telekom: la sussidiaria di Telefonica possiede la sua rete mobile e il backbone in fibra ma non ha rete di accesso fissa. La telco sta lavorando con Samsung, esattamente come Verizon negli Stati Uniti. Una strategia simile viene adottata da 3Uk e da O2 Cr (ex filiale ceca di Telefonica, ora di proprietà del gruppo locale Ppf).

In Corea del Sud le tre telco maggiori hanno lanciato in contemporanea i servizi commerciali 5G nel paese all’inizio di dicembre e, ancora una volta, si sono basate sul fixed-wireless access. I primi clienti sono quelli aziendali; l’offerta verrà estesa in un secondo momento al mercato consumer.

In Norvegia, Telenor sta effettuando un trial per la banda larga domestica su Fwa, mentre Telia sta conducendo un test analogo in Svezia. Le due telco aspettano la disponibilità delle frequenze 5G per il lancio dei servizi su vasta scala.

Fa eccezione l’operatore olandese Kpn, che ha scelto di non avvalersi del Fwa e di puntare sul 5G come tecnologia per il mercato aziendale – una strategia sintetizzata nello slogan ‘il 4G connette le persone, il 5G connette la società’.

Stando alle più recenti stime di Ericsson, il 5G raggiungerà 1,5 miliardi di utenti nel 2024 e una copertura di circa il 40% della popolazione mondiale.

In un’audizione alla Camera svoltasi nei giorni scorsi, Alberto Calcagno di Fastweb ha detto che “Il 5G cambierà il paradigma delle reti fisse ancora prima e in modo più disruptive di quanto non avverrà per il mobile. E ha le caratteristiche per diventare un’alternativa economica, flessibile e rapida al Ftth per fornire connettività Gigabit ultra-larga nelle case degli italiani in molti contesti diversi”. Calcagno ha citato proprio il modello Verizon, che Fastweb intende “replicare” facendo leva sin da subito sulle tecnologie fixed-wireless access per poi potenziare le performance con la versione mobile “pura”.

Di Fwa si è parlato ancora al recente summit sul 5G del Gruppo Digital 360: sia per Linkem che per Eolo il Fixed-wireless access è la porta di ingresso al 5G e la tecnologia in grado di garantire una veloce e capillare copertura del territorio, anche nelel aree meno densamente popolate.

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