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L'INDISCREZIONE

Conto alla rovescia per gli smartphone 5G di Samsung. Mentre Apple rimanda al 2020

I primi iPhone in grado di sfruttare le reti di ultima generazione arriveranno in ritardo rispetto al roll out della tecnologia. Il colosso coreano è invece pronto a lanciare la sua offerta negli Stati Uniti, in partnership con Verizon, già nella prima metà del 2019

03 Dic 2018

Apple fa trapelare che il primo iPhone 5G non sarà disponibile prima del 2020. La notizia, comparsa su Bloomberg, è attribuita a persone familiari con le strategie di Cupertino e si presta a due immediate considerazioni. Se da una parte questa scelta potrebbe prestare il fianco all’offensiva di concorrenti come Huawei, ZTE e soprattutto Samsung, in grado di sfruttare il campo libero per guadagnare già dalla prima metà dell’anno prossimo un discreto vantaggio competitivo sugli early adopter, dall’altra permetterebbe ad Apple di studiare meglio le potenzialità dell’ambito applicativo del 5G per fare leva su un mercato ancora giovane, ma più delineato. Del resto fu proprio la strategia dell’attesa quella che permise all’iPhone di approdare alle reti 3G e 4G con la rivoluzione che fece esplodere il mercato degli smartphone: le app.

Secondo alcuni analisti, i calcoli di Apple hanno più a che fare con il timore che un roll out precoce potrebbe avere come conseguenza una serie di problemi di compatibilità e copertura con i nuovi network. Ma i sostenitori del 5G sottolineano che in questo caso il salto tecnologico – coinvolgendo non solo l’ampiezza di banda, ma la modalità stessa con cui device e rete interagiranno – è ben più complesso dei precedenti upgrade e che la decisione di attendere è perciò assai rischiosa. Senza contare che negli Stati Uniti gli operatori telefonici hanno già fatto capire che daranno la precedenza ai bundle con telefoni predisposti per le reti di ultima generazione, che rappresentano per il settore una straordinaria opportunità per generare nuovi modelli di business e, di conseguenza, nuove revenue. Verizon ha annunciato proprio oggi di aver raggiunto un accordo con Samsung per la commercializzazione di smartphone 5G (le reti sono già attive da ottobre nelle aree metropolitane di Los Angeles, Sacramento, Houston e Indianapolis) a partire dalla prima metà del 2019.

“Apple è da sempre stata un’azienda ritardataria rispetto alla tecnologia cellulare”, spiega Mark Hung, analista di Gartner. “Nonostante ciò, non ha mai subito danni in passato. Stavolta potrebbe succedere, se l’attesa si prolungherà oltre il 2020”.

C’è però da considerare un altro fattore, alla luce del quale la mossa di Apple potrebbe dipendere non tanto da una decisione strategia quanto da una causa di forza maggiore. Cogliendo al balzo la palla del 5G, l’azienda ha sciolto la partnership con Qualcomm affidandosi invece a Intel che, pur avendo annunciato di essere in anticipo nello sviluppo del nuovo processore, potrebbe non essere in grado di soddisfare la domanda di Cupertino.

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