LA REGULATION

5G, l’Europa accelera l’installazione delle small cell

La Commissione Ue elimina le barriere amministrative esentando dalla necessità di autorizzazioni locali le piccole antenne. Emissioni elettromagnetiche 50 volte sotto il limite massimo

01 Lug 2020

Patrizia Licata

giornalista

La Commissione europea prova a spianare la strada al 5G con l’adozione di una regulation che definisce le small cell e ne semplifica il roll-out per gli operatori di rete. Le antenne per le piccole celle potranno infatti essere installate senza necessità di ottenere permessi a livello locale.

La “Implementing Regulation on small-area wireless access points” o piccole antenne, ovvero i nodi di accesso allo spettro radio a basso consumo energetico e per piccole aree, sottolinea che queste infrastrutture sono cruciali per una realizzazione veloce delle reti 5G che permetteranno un notevole incremento della capacità, della copertura e della velocità di connessione.

La regulation specifica le caratteristiche fisiche e tecniche delle antenne più piccole per le reti 5G che sono esentate dai processi autorizzativi delle varie città o dalla necessità di ottenere permessi preventivi.  

Emissioni e impatto visivo al minimo

La definizione che la Commissione dà delle small cell fissa limiti severi in termini di volume visibile al pubblico e in termini di emissioni elettromagnetiche. La regulation indica che tali emissioni saranno simili a quelle delle installazioni wifi e inferiori alle esistenti reti 4G: i punti di accesso mobile in aree piccole tuteleranno la salute pubblica aderendo ai limiti di esposizione più severi dell’Ue, ovvero 50 volte meno del limite massimo considerato sicuro a livello internazionale.

Per garantire ampia accettazione da parte dei cittadini, la regulation affronta anche il tema dell’impatto visivo delle small cell per evitare antiestetici affollamenti. Bruxelles ha dunque specificato come effettuare in modo coerente le installazioni: devono essere o totalmente invisibili o montate in modo non ostruttivo sulla struttura di supporto e comunque non occupare uno spazio che va oltre il volume di 30 litri. La regulation fornisce inoltre alle autorità nazionali le indicazioni e gli strumenti per supervisionare l’implementazione delle small cell.

I permessi potrebbero restare necessari per il roll-out sugli edifici o su siti protetti da leggi nazionali o per motivi di sicurezza pubblica. La regulation permette infine il varo di più ampie misure nazionali per supportare la semplificazione del processo di installazione delle small cell.

Breton: “Via le barriere amministrative”

Le reti mobili 5G rappresentano un pilastro dello sviluppo socio-economico per l’Europa perché abiliteranno nuovi servizi nella sanità e l’assistenza alle persone, nell’energia, nei trasporti, nella formazione e in molte altre aree”, ha affermato il commissario al Mercato interno Thierry Breton. “La loro importanza è ancora più evidente oggi perché giocheranno un ruolo fondamentale nella nostra ripresa dalla crisi del coronavirus. Insieme agli Stati membri”, ha concluso Breton, “dobbiamo spianare la strada a un roll-out in tempi rapidi del 5G, senza barriere amministrative restrittive; questo creerà una forte domanda dalla nostra industria e aumenterà la capacità innovativa e la competitività dell’Europa”.

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