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La Cina accelera sul 5G: misura per contrastare i danni da coronavirus

Già 26 mila le stazioni base e oltre 800mila utenti raggiunti nella sola Pechino. Il Paese vara una serie di investimenti. China Mobile, che connette già oltre 10 milioni di persone con 80mila antenne, punta a installarne 300mila entro quest’anno

Pubblicato il 16 Mar 2020

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L’espressione “nuova infrastruttura” potrebbe presto sostituire la parola “coronavirus” come buzzword in Cina. Il governo ha sollecitato la realizzazione di nuovi network 5G e data center in una riunione dell’Ufficio politico del Comitato centrale del Partito comunista cinese tenutasi il 4 marzo.

La nuova infrastruttura però non includerà solo le tecnologie Ict citate, ma anche soluzioni per la trasmissione di energia ad altissima tensione, sistemi di transito ferroviario interurbano, strutture di ricarica per veicoli, applicazioni di intelligenza artificiale e di Industrial Internet Things (IoT), tutte aree in cui la Cina vede ampio margine di sviluppo.

Il concetto di nuova infrastruttura era del resto già stato sollevato alla Conferenza del lavoro economico centrale nel 2018 ed è diventato una chiara direzione per lo sviluppo economico dell’intero Paese dallo scorso anno. Gli analisti ritengono che questo settore abbia un enorme potenziale per stabilizzare gli investimenti, ottenere una crescita costante e realizzare uno sviluppo economico di alta qualità.

Un programma di infrastrutturazione che avanza spedito

Il Ministero dell’Industria e dell’Information Technology cinese ha dichiarato in più occasioni che il Paese accelererà la commercializzazione del 5G, realizzerà e ottimizzerà i piani per la costruzione del 5G ed espanderà lo spiegamento delle stazioni base. Il viceministro Chen Zhaoxiong ha osservato che la tecnologia 5G svolge un ruolo vitale nel rendere l’economia e la società digitalizzate, collegate e intelligenti. Contribuirà non solo al controllo dell’epidemia e alla ripresa del lavoro, ma anche alla promozione degli investimenti, dei consumi e del miglioramento economico e alla promozione di nuove forze trainanti della crescita economica.

Dunque la costruzione della rete 5G sta conoscendo una forte accelerazione a livello nazionale. Le autorità municipali di Pechino hanno attivato 26 mila stazioni di base, servendo 800 mila utenti. La provincia centrale Henan ha promesso di coprire tutte le sue aree urbane entro l’anno e di avviare una massiccia commercializzazione delle offerte di connettività, così come ha fatto l’area di Gansu nel nord-ovest della Cina. Il comune di Chongqing ha proposto di lanciare un piano d’azione per l’installazione di 30 mila stazioni base quest’anno. E c’è da pensare che le promesse saranno mantenute, visto che alla fine del mese scorso, l’80% dei progetti relativi alla diffusione del 5G avanzava nei tempi previsti.

Come si muovono gli operatori sul territorio nazionale

Le statistiche indicano che a fine febbraio China Mobile, una delle tre maggiori società di telecomunicazioni in Cina, aveva costruito oltre 80 mila stazioni di base in tutto il paese e raggiunto oltre 10 milioni di utenti. La società mira a portare il numero di stazioni base a 300 mila quest’anno e si sta impegnando per coprire tutte le città a livello di prefettura. I rivali China Telecom e China Unicom hanno dichiarato che nella prima metà di quest’anno costruiranno nel complesso 100 mila stazioni di base 5G in 47 prefetture e città.

La China Academy of Information and Communications Technology ha previsto che entro il 2025 la commercializzazione della rete 5G dovrebbe generare in Cina una produzione lorda diretta di 10.600 miliardi di yuan (circa 1.510 miliardi di dollari), oltre a una produzione lorda indiretta di circa 24.800 miliardi di yuan.

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