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IL NUOVO PROGETTO

Zte “accende” a L’Aquila il segnale 5G: in Abruzzo l’hub di ricerca europeo

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Taglio del nastro per il nuovo Centro di ricerca e Innovazione sul 5G, una “cittadella” da 1.000 mq che vedrà in campo scienziati ed esperti italiani e cinesi nonché imprese e università. Sperimentata per la prima volta una connessione a 2,3 Gigabit al secondo. L’Ad Hu Kun: “Nuova linfa al territorio a all’economia italiana”

07 Feb 2018

Mila Fiordalisi

Condirettore

Spinge l’acceleratore sul 5G la cinese Zte. Ed è l’Italia il Paese chiave della strategia europea. L’azienda, che si prepara a investire in Italia 500 milioni di euro di qui ai prossimi cinque anni (che si aggiungono ai 100 milioni già messi in campo), dopo aver insediato a Milano l’hub continentale e aver inaugurato a fine 2017 la nuova filiale Zte Service Italy – focalizzata sulle infrastrutture Ict e sull’Internet of Things – il colosso asiatico ha tenuto a battesimo un’altra importante “creatura”.

A L’Aquila è stato infatti tagliato il nastro del Centro di Innovazione e ricerca sul 5G dove per la prima volta è stato “acceso” il segnale del nuovo standard mobile e sperimentata la prima connessione a 2,3 Gigabit al secondo. La struttura, da circa 1.000 mq, punta a diventare un centro di “raccordo” unico nel suo genere: esperti e scienziati italiani e cinesi lavoreranno a stretto braccio per dare vita a progetti e iniziative che vedranno il coinvolgimento anche di università, imprese, startup, operatori di Tlc e di tutti coloro interessati a partecipare a quella che si annuncia come la prossima rivoluzione nel settore dell’Ict, il 5G appunto.

Gremita la sala in cui è stato organizzato l’evento di inaugurazione della nuova “cittadella” localizzata non a caso nel capoluogo abruzzese: l’Aquila è una delle cinque città selezionate dal Mise – con Milano, Bari, Matera e Prato – per il “cammino” nazionale che punta all’accensione della nuova rete mobile nel 2020. Ad inaugurare i lavori del nuovo Centro aquilano il presidente di Zte Europe e America Xiao Ming e l’Ad della filiale italiana nonché presidente per la regione Western Europe Hu Kun. “Abbiamo inaugurato il capitolo 5G già da un anno – ha detto Xiao Ming – anche grazie al sostegno dei partner, Wind Tre, ma anche Tim, Open Fiber, Linkem e altri operatori e siamo già in grado di fornire i primi servizi. E siamo molto contenti di questa nuova avventura a L’Aquila, città colpita dal sisma del 2009 che ha rappresentato una grave minaccia alla sostenibilità economica dell’area. Vogliamo dunque contribuire anche a ridare nuova linfa allo sviluppo della città e dell’indotto”.

Da parte sua Hu Kun ha acceso i riflettori sull’importanza del nuovo centro “simbolo dello sviluppo tecnologico e della ricerca scientifica”. “Il 5G permetterà di fare un enorme balzo in avanti – ha aggiunto -. L’Italia è per noi un Paese strategico, perché il governo sta spingendo verso ricerca e innovazione e perché il mercato si aspetta molto dalle nuove tecnologie. Zte investe continuamente sulle nuove tecnologie e questo permetterà di dare opportunità commerciali e di contribuire alla strategie del paese”.

All’inaugurazione del centro ha partecipato anche il Consigliere economico dell’ambasciata cinese Xu Xiaofeng il quale ha evidenziato il rafforzamento progressivo delle relazioni bilaterali Italia-Cina negli ultimi anni: gli investimenti cinesi in Italia sono cresciuti e siamo nell’ordine dei 12 miliardi di dollari”, ha sottolineato aggiungendo che nell’ultimo anno l’interscambio Italia-Cina ha toccato i 50 miliardi di dollari, pari a un balzo del 10%.

Fra gli ospiti istituzionali che hanno partecipato all’evento il Sindaco de L’Aquila Pierluigi Biondi, il Presidente della regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, il direttore generale del Mise Amedeo Teti e l’ex sottosegretario del Governo Berlusconi, l’abruzzese Gianni Letta. Il sindaco Pierluigi Biondi ha annunciato che L’Aquila si prepara a diventare la capitale italiana dell’ultrabroadband grazie al progetto 5G e alla copertura pressocché totale della città con reti in fibra.

Nel parterre c’erano anche Fabio Graziosi, Chief Academy 5G dell’Università del capoluogo abruzzese, il Segretario dello Stato di San Marino Andrea Zafferani. E poi i partner: in ordine di apparizione Sebastiano Di Filippo, direttore del Business development di Qualcomm, Andrea Falessi, direttore delle relazioni esterne di Open Fiber, Benoit Hanssen, Cto di Wind Tre, il ceo di Linkem Davide Rota, Attilio Somma, Business Innovation vice president di Tim.

Wind Tre fra i grandi partner del progetto 5G aquilano. “Attraverso la sperimentazione 5G a L’Aquila, che Wind Tre sta guidando abbiamo l’obiettivo di esplorare e testare nuove tecnologie e idee di business”, ha sottolineato Benoit Hanssen, Direttore Technology dell’operatore guidato da Jeffrey Hedberg. “Wind Tre sta procedendo molto bene con il consolidamento e la modernizzazione della propria rete. Questo importante processo è alla base di una collaborazione di lungo termine con Zte”.

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