Un lavoro pionieristico nel trasformare i cavi sottomarini in fibra ottica in infrastrutture intelligenti per il monitoraggio sismico e ambientale e la protezione delle reti: è con queste motivazioni che Sparkle ha ricevuto il premio “Best Subsea Innovation” alla cerimonia dei Global Connectivity Awards (GCA), tenutasi a Londra nell’ambito dell’evento Capacity Europe 2026 per celebrare l’eccellenza e i risultati raggiunti nel settore della connettività globale.
Indice degli argomenti
Cosa sono i Global Connectivity Awards
Giunti alla 22ª edizione, i GCA sono tra i principali riconoscimenti internazionali nel campo delle telecomunicazioni e delle infrastrutture digitali. I vincitori vengono selezionati da una giuria indipendente composta da 35 esperti del settore, attraverso un processo di valutazione rigoroso basato su criteri dettagliati, che premia le iniziative più innovative, incisive e di qualità, in grado di promuovere l’evoluzione nel panorama della connettività.
Le motivazioni del premio a Sparkle
Con il premio Best Subsea Innovation, già assegnato a Sparkle nel 2021, la giuria ha riconosciuto il carattere pioneristico del lavoro svolto dall’operatore globale del Gruppo TIM per trasformare i cavi sottomarini in fibra ottica in infrastrutture intelligenti, in grado di rilevare l’attività sismica, monitorare i cambiamenti ambientali e contribuire alla protezione delle reti. I giudici hanno descritto il progetto come “un successo completo, che evidenzia l’impegno dell’azienda nell’innovazione delle infrastrutture sottomarine e la sua capacità di promuovere un modello in cui il settore opera come parte integrante di un ecosistema globale più ampio”.
Il premio, si legge in un comunicato aziendale, evidenzia il potenziale di questo approccio nel favorire la collaborazione tra telecomunicazioni, ricerca scientifica, partner tecnologici ed enti pubblici per affrontare sfide comuni. Integrando funzionalità di rilevamento nelle reti sottomarine, Sparkle contribuisce allo sviluppo di una nuova generazione di smart cable, aprendo nuove prospettive applicative a sostegno della protezione civile, del monitoraggio ambientale e della tutela delle infrastrutture sottomarine strategiche.
La ricerca scientifica e le sue applicazioni: cosa offre Sparkle
Forte dell’esperienza maturata con l’INGV, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, nel campo del rilevamento sismico attraverso il sistema di cavi MedNautilus, Sparkle ha ampliato le proprie attività attraverso programmi di ricerca nazionali ed europei. Tra questi figurano il progetto europeo ECSTATIC, finanziato dall’Unione europea, che utilizza il cavo sottomarino BlueMed di Sparkle per convalidare applicazioni di rilevamento basate sulla fibra ottica, e le iniziative TARAS e SENSOMAR del Polo Nazionale della Subacquea (PNS). Queste collaborazioni contribuiscono a tradurre i risultati della ricerca scientifica in applicazioni concrete per le reti sottomarine già operative.
Integrando queste funzionalità nella propria infrastruttura di rete, Sparkle sta sviluppando un modello scalabile “multi-sensing” che massimizza il valore delle risorse esistenti mantenendo i dati all’interno del proprio perimetro operativo. Il modello offre nuove opportunità per gli operatori wholesale, gli istituti di ricerca e gli attori pubblici, dimostrando come le sinergie tra settori diversi possano produrre benefici ben oltre l’ambito delle telecomunicazioni.
Sparkle per un “mondo più resiliente e sostenibile”
“Questo premio riconosce il nostro impegno nel superare i confini tradizionali delle telecomunicazioni sottomarine e nell’esplorare nuovi modi in cui le nostre infrastrutture possono creare valore per la società”, ha dichiarato Daniele Mancuso, Chief Marketing & Product Management di Sparkle. “Trasformando i cavi sottomarini in piattaforme di rilevamento intelligenti, ne ampliamo il potenziale, dimostrando come l’innovazione e la collaborazione possano generare un valore che va ben oltre la connettività. Crediamo in una visione di ecosistema più ampia, in cui operatori di telecomunicazioni, istituti di ricerca, partner tecnologici e attori pubblici uniscano le loro competenze per affrontare sfide comuni e contribuire a costruire un mondo digitale più resiliente e sostenibile”.







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