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LA CRISI

Almaviva Contact, da governo sostegno al reddito per i licenziati di Roma

La notizia subito dopo l’incontro tra Regione Lazio e i ministri del Lavoro e dello Sviluppo economico. Zingaretti: “Previste anche misure di ricollocazione e formazione professionale”

20 Gen 2017

Federica Meta

Noi non lasceremo soli i lavoratori licenziati da Almaviva. Si è costituito un gruppo di lavoro che in pochi giorni metterà in campo tutte le misure di ricollocazione, formazione e sostegno al reddito previste in questo caso. E’ evidente che non può essere scaricata sulle persone una evoluzione drammatica di una crisi aziendale”. E’ quanto ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, al termine di un incontro al Ministero del Lavoro dedicato alla vicenda di Almaviva, al quale hanno partecipato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, il sottosegretario Teresa Bellanova e l’assessore regionale al lavoro del Lazio, Lucia Valente.

“E’ giusto che si faccia di tutto, e si può fare molto, affinché queste persone non subiscano anche l’onta della solitudine. Già dalla prossima settimana sarà presentato un pacchetto di misure che presto diventeranno operative”, ha poi annunciato il presidente Zingaretti.

Nei giorni scorsi la Regione Lazio ha varato un primo sostegno al reddito: è il cosiddetto “assegno Almaviva”, un assegno di ricollocazione ad hoc che potranno appunto richiedere i dipendenti licenziati. L’intervento nasce da un’azione coordinata tra il ministero del Lavoro, l’Agenzia per le politiche attive (Anpal), il ministero dello Sviluppo economico e la Regione Lazio. La misura è finanziata attraverso i fondi dell’Unione Europea per la globalizzazione, indirizzati alle aziende messe in ginocchio dalle delocalizzazioni selvagge, come appunto Almaviva che ha subito la concorrenza dei call center albanesi. Anpal e Regione, infine, stanno anche verificando la possibilità di un lavoro coordinato ricollocazione-formazione, fondato appunto sull’assegno di ricollocazione e sul finanziamento (da parte regionale) di piani di riqualificazione e formazione professionale.

Intanto si è conclusa positivamente la questione dei trasferimenti degli addetti Almaviva da Palermo a Rende. il 18 gennaio è stato raggiunto al Mise l’accordo per evitare lo spostamento dei lavoratori Almaviva: Exprivia si è impegnata ad assumere altri 30 lavoratori per gestire la commessa Enel mentre Almaviva ne terrà 27 in più rispetto ai 98 previsti dall’accordo dell’8 novembre. “I trasferimenti saranno annullati non appena inizieranno le assunzioni in EXprivia”, dicono da Almaviva a CorCom.

Exprivia derogherà ai vincoli dei profili orari della pianta organica, rinunciando a una maggiore flessibilità organizzativa ed estendendo le assunzioni ad altre 12 persone full time, 15 part time al 75%, 3 part time al 50%. Il numero totale degli assunti nella sede Exprivia di Palermo sale così a 266 unità, rispetto alle 236 unità già assunte in ottemperanza all’accordo.

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