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AGENDA DIGITALE

Ansip: “Piani Madia e Giacomelli ambiziosi, ma l’Italia ce la farà”

In visita a Roma il commissario Ue al Digital Single Market loda i piani nazionali per l’innovazione della PA e la spinta all’ultrabroadband. “Sono importanti per garantire nuovi servizi e spingere la ripresa”. Plauso anche al lavoro fatto dal nostro Paese per trovare il consensus sul Telecom Package su cui resta aperta la “finestra” di dicembre

01 Dic 2014

Mila Fiordalisi

“Il piano del ministro Marianna Madia e del sottosegretario Antonello Giacomelli sono ambiziosi. Ma sono certo che le iniziative in materia di e-gov e banda larga saranno implementate”: ha piena fiducia nell’Italia il commissario Ue al Digital Single Market Andrus Ansip oggi in visita a Roma dove presso la sede della Commissione europea ha illustrato i prossimi step in materia di strategia digitale “L’innovazione della PA è importante per implementare soluzioni di e-gov. Si pensi ad esempio al settore della sanità ma anche a quello dei pagamenti”. E nel lodare il lavoro fatto dal nostro Paese “per cercare il consensus sul pacchetto Telecom Single Market nel semestre di competenza”, Ansip ha auspicato “una soluzione condivisa fra gli Stati membri sulle questioni chiave del pacchetto, ossia net neutrality, roaming e gestione dello spettro radio affinché non sia messa a rischio la creazione del Mercato unico digitale”. “Abbiamo ancora la finestra di dicembre – ha detto Ansip – per verificare la possibilità di approvare il pacchetto arrivando a una soluzione che consenta di spingere l’attuazione del mercato unico digitale. Purtroppo in Europa esistono ancora le barriere digitali e ciò non consente di offrire ai cittadini servizi più evoluti e di mettere efficientemente in moto la macchina della ripresa”. Secondo Ansip “sbaglia chi parla di Digital economy: il digitale pervade qualsiasi comparto e dunque l’economia stessa è digitale”.

Entrando nel merito delle singole questioni su cui nei giorni scorsi si sono accesi i riflettori del Coreper prima e del Consiglio Ue, Ansip ha le idee molto chiare. In merito al roaming “andremo avanti per abolirlo. Le tariffe differenziate non fanno bene a nessuno e tanto meno alle tasche delle telco. Basta vedere cosa è accaduto da quando si sono cominciate ad abbassare le tariffe di roaming sulle chiamate, gli sms e i dati. Ebbene non è vero, come le telco temevano, che i profitti si sono contratti al punto da mettere a rischio i conti. Anzi, le cose sono andate al contrario, perché va da sé che a prezzi più bassi corrisponde anche un maggior uso dei dispositivi e quindi un aumento della spesa da parte degli utenti finali”. Sul fronte net neutrality Ansip ha detto che “Bisogna trovare la giusta definizione di neutralità della rete e dare un messaggio chiaro ai cittadini della Ue”. E sullo spettro radio il Commissario Ue annuncia che “è necessario un maggior coordinamento nell’uso delle risorse al fine di allocarle al meglio e garantire di conseguenza ad esempio miglior accesso a internet agli utenti finali”.

Migliorare l’accesso a Internet ma soprattutto spingere la realizzazione delle reti ultrabroadband è l’altra priorità che la Commissione Ue intende perseguire: “Nei giorni scorsi è stato annunciato un maxi piano da 21 miliardi in grado di generare 300 miliardi di investimenti pubblici e privati facendo leva sui progetti considerati strategici. E auspico che i progetti legati al digitale siano quelli che più si candideranno all’ottenimento delle risorse affinché si metta in moto un circuito virtuoso in grado di generare nuovi posti di lavoro e più in generale un ecosistema in grado di spingere la crescita tutta”. “Credo nel progresso- ha concluso il commissario, il quale auspica anche l’impegno da parte dei governi a investire nella formazione di risorse specializzate, nei cosiddetti e-skills “affinché non solo sia possibile creare nuovi posti di lavoro ma anche offrire nuove opportunità a chi ha perso lavoro a causa della crisi”.

“Su Net neutrality e fine del roaming servono scelte coraggiose in linea con le attese dell’opinione pubblica europea e compatibili con i tempi indicati dall’europarlamento: non sono accettabili accordi al ribasso – ha detto il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli nell’incontrare il commissario Ue -.Sono contento che il vicepresidente Ansip abbia condiviso l’impostazione della Presidenza italiana”. Giacomelli ha ribadito ad Ansip che “solo un ruolo forte delle istituzioni puo’ scongiurare i rischi di un accordo diretto tra operatori di telecomunicazioni e i big di Internet ed evitare che si creino barriere all’ingresso: garantire ai cittadini un accesso adeguato alla Rete come servizio universale e diritto fondamentale e’ la strada per evitare questo rischio

In occasione della sua visita italiana Ansip è stato anche presso la sede di Agcom: oggetto dell’incontro con il presidente Angelo Marcello Cardani ed i commissari Antonio Preto e Antonio Nicita sono state inoltre le prossime sfide regolamentari nei settori delle comunicazioni elettroniche e dei media audiovisivi e le relative aree di collaborazione tra Commissione europea e l’Authority.

“La cooperazione con la Commissione diventa sempre più importante, in tutti i settori di competenza dell’Autorità, ai fini del completamento del mercato unico dei servizi digitali nell’Unione – ha sottolineato Cardani-. Forte della propria struttura convergente, che le consente di svolgere il proprio ruolo regolamentare nei mercati delle comunicazioni elettroniche e dell’audiovisivo, l’Autorità è pronta ad offrire il proprio contributo affinché le prossime sfide poste dai mercati del nuovo ecosistema digitale vengano affrontate in un’ottica sempre più trasversale ed armonizzata a livello europeo”.

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