L'OPERAZIONE

Bai Communications sbarca in Italia, al timone Luca Luciani

Il gruppo australiano avvia le operazioni nella Penisola e affida all’ex ceo di Tim Brasil il compito di orchestrare la strategia di crescita. Focus sulle soluzioni infrastrutturali neutral host e sulle reti Das

09 Feb 2022

Domenico Aliperto

luciani-telecom-brasil-120427120636

Bai Communications sbarca in Italia e si avvale delle competenze di un team di top manager provenienti dal settore delle Tlc per sostenere la crescita in quello che la stessa società australiana considera uno dei mercati più interessanti d’Europa.

Alla guida di Bai Italia un team di veterani dell Tlc

Il lancio di Bai Italia rappresenta la prima iniziativa europea dell’azienda al di fuori di Regno Unito e Irlanda. L’operazione è stata affidata a Luca Luciani, che apporta la sua esperienza ultraventennale nei settori delle telecomunicazioni, dell’energia, dei beni di consumo e del management consulting, oltre ad aver ricoperto diversi ruoli dirigenziali in Telecom Italia, tra cui quello di Ceo di Tim Brasil. Tra gli altri dirigenti senior che si uniscono a Bai Italia figurano Antonino Ruggiero (anche lui proveniente da Tim Brasil), l’ex Tim Riccardo Jelmini, Riccardo D’Angelo (Retis, Key Biz, Full Six Mobile) ed Enrico Lanzavecchia (con esperienze in Value Partner e McKinsey).

WHITEPAPER
Cosa fare per migliorare l’analisi dei contenuti abbassando i costi operativi?
Datacenter
Software

“Siamo estremamente entusiasti di portare le soluzioni leader di settore e l’esperienza di Bai nell’infrastruttura connessa con neutral host sul mercato italiano”, commenta Luciani. “La straordinaria esperienza di tutto il gruppo Bai ci consente di essere ben posizionati per collaborare con gli operatori di rete mobile, i distretti industriali privati, le aree commerciali, gli uffici pubblici e le amministrazioni locali per migliorare la connettività indoor e outdoor del paese, contribuendo ad accelerare l’innovazione digitale in innumerevoli settori e a guidare la diffusione di applicazioni per le smart city. Non vediamo l’ora di replicare il successo che Bai ha avuto in altri paesi anche qui in Italia, mentre puntiamo a diventare il principale host provider neutrale del paese”.

La strategia di crescita nella Penisola

L’espansione in Italia mira ad offrire soluzioni neutral host connesse progettando, costruendo, gestendo e finanziando infrastrutture di connettività critica necessarie per accelerare l’innovazione digitale, avvalendosi delle relazioni esistenti con gli operatori di rete mobile, le imprese e i comuni per sviluppare una piattaforma a prova di futuro. Bai Italia si concentrerà sulla distribuzione di soluzioni che includono small cell 5G al fine di densificare le reti in contesti urbani, reti private per le aziende attive nei settori healthcare, istruzione e produzione, insieme a reti Das all’avanguardia per grandi luoghi pubblici e stadi, come già fatto dall’azienda in oltre 220 tendostrutture negli Stati Uniti grazie a Mobilitie e in più location in Europa attraverso Vilicom.

Parlando col Sole24Ore, Luciani ha delineato alcuni degli obiettivi di natura economica: il break even a livello di Ebitda è previsto in tre anni, mentre quello di cassa in quattro. Rispetto agli investimenti, si parla di 10 milioni di euro in capex per il primo anno, con un piano che prevede un’iniezione di ulteriori 70 milioni nel secondo esercizio per arrivare a 250 milioni tra il quinto e il settimo anno di attività. Già a fine 2022 dovrebbero essere circa 200 i collaboratori di Bai Italia, a cavallo di risorse interne ed esterne.

L’operazione nel contesto internazionale

L’avvio delle operazioni italiani si inserisce nel solco dei numerosi sviluppi nel percorso di crescita europeo e globale dell’azienda. Nel 2021 Bai ha acquistato Mobilitie, una delle più grandi aziende private di infrastrutture di telecomunicazione negli Stati Uniti, aumentando significativamente la presenza dell’azienda in tutto il Nord America. Inoltre, l’espansione in Italia segue una crescita significativa nel Regno Unito, che include l’acquisizione di Vilicom, un leader nelle soluzioni di copertura cellulare e mobile 4G e 5G ad alte prestazioni. L’anno scorso Bai ha anche ottenuto una concessione della durata di 20 anni da Transport for London (TfL) per offrire comunicazioni wireless ad alta velocità per la metropolitana di Londra e ha stipulato una partnership di 20 anni con il Sunderland City Council per progettare, costruire e gestire infrastrutture digitali di nuova generazione per aiutare lo sviluppo della smart city del comune.

“L’espansione di Bai in Italia rappresenta un’altra importante tappa della nostra strategia di crescita per diventare un leader nella fornitura di infrastrutture di telecomunicazione in Europa e nel mondo”, dichiara Igor Leprince, Group Ceo di Bai Communications. “L’Italia, essendo uno dei più grandi mercati mobile in Europa, rappresenta una straordinaria opportunità per Bai per estendere ulteriormente le sue soluzioni neutral host, dal momento che operatori di rete mobile, amministrazioni locali e aziende private continuano a investire nelle infrastrutture 5G che sono indispensabili per favorire un futuro più connesso.”

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 3