Asse Vodafone-Equinix, Genova "porto" dei cavi sottomarini. Becker: "Per l'Italia grandi opportunità" - CorCom

L'INTERVISTA

Asse Vodafone-Equinix, Genova “porto” dei cavi sottomarini. Becker: “Per l’Italia grandi opportunità”

Con l’approdo di 2Africa in GN1 attesi decisivi miglioramenti della connettività tra Europa, Africa e Medio Oriente. Il progetto, frutto di un investimento da 21 milioni di dollari da parte dell’azienda globale di infrastrutture digitali, si aggiunge a quello da 51 milioni messo in campo lo scorso anno che punta all’espansione nell’area di Milano

24 Feb 2021

Mila Fiordalisi

Direttore

Il cavo sottomarino 2Africa che approda in GN1 porterà miglioramenti alla connettività tra Europa, Africa e Medio Oriente, ma anche tra i diversi Paesi in Europa. Qualunque azienda europea che vorrà dialogare con il Medio Oriente o con il continente africano, o anche con il sud della Francia e la penisola iberica, dovrà avere un accesso al “porto digitale” di Genova e tutte le aziende straniere che avranno interesse a lavorare con l’Europa dovranno transitare da Genova”: in un’intervista con CorCom Emmanuel Becker, Managing Director di Equinix Italia, spiega i dettagli dell’accordo appena siglato con Vodafone che dà il via al progetto di realizzazione del nuovo hub di attracco per cavi sottomarini a Genova, denominato appunto GN1. Vodafone, che è la capofila del consorzio per gli approdi europei, farà attraccare il sistema di cavi 2Africa a Genova e utilizzerà la struttura GN1 di Equinix come punto di interconnessione strategico per questo sistema di cavi sottomarini, creando una connettività più forte in Europa e contribuendo a costruire una società digitale inclusiva per tutti.

Becker, quali opportunità si aprono per le aziende italiane in termini di business e quali possono essere le aziende e i settori più avvantaggiati?

Questo digital hub nella città di Genova porterà innanzitutto benefici alla città stessa, in quanto attrarrà tutti i network provider che quindi potenzieranno la loro connettività locale. Il network locale sarà così incrementato e questo porterà benefici a tutti, in primis alle imprese che avranno così un “polo” dove potersi collegare tra di loro e dove avere una connettività più ampia. Genova diventerà un polo digitale molto importante, non solo localmente ma anche per tutta l’Italia, in quanto, essendo in una posizione geografica strategica, sarà un perfetto punto di collegamento con gli altri nostri data center: in questo modo si verrà a creare una rete di collegamento con il Medio Oriente, l’Africa, la Francia, la penisola iberica e tutto il mercato dell’America Latina, portando così migliori performance, più banda larga e ovviamente un benefico economico per tutte le imprese in Italia, ma anche in Europa. Con GN1 stiamo creando una nuova porta di entrata e uscita dei dati per tutta l’Europa: portiamo l’Italia al centro della digital transformation globale, non solo europea.

Quanto pesa il mercato italiano per Equinix a livello europeo? Nel senso: quanto è promettente?

L’Italia è un importante mercato di crescita per Equinix nella regione Emea, in particolare nei settori dell’automotive e dei servizi finanziari. Stiamo lavorando per dare ai nostri clienti un migliore accesso alla rete globale di cavi sottomarini, in modo che abbiano maggiori opportunità di espandersi a livello internazionale, e anche per supportare le crescenti richieste che stiamo vedendo da parte delle aziende in Italia e in tutta la regione di accelerare la loro trasformazione digitale – che ha subito un’accelerazione sulla scia del Covid-19. L’Italia si trova in una posizione strategica essendo nel crocevia delle connessioni sottomarine tra l’estremo oriente e il medio oriente, ed è collegata alla dorsale atlantica con gli Stati Uniti. Per supportare queste imprese digitali, Equinix dispone di 4 data center International Business Exchange (Ibx) di moderna generazione nell’area di Milano che offrono accesso a un’ampia scelta di cloud e network service provider, punti di scambio Internet e reti di content provider. Fondamentale sarà il ruolo dell’ultimo data center annunciato, ML5, nell’aiutare le imprese a prosperare nell’economia digitale in evoluzione, attraverso la formazione di un’area metropolitana interconnessa dove i clienti potranno connettersi agevolmente con partner commerciali strategici in Italia e nel mondo.

Quanti investimenti avete messo in campo finora e se ne prevedono di nuovi nel 2021?

L’investimento di GN1 da 21 milioni di dollari si collega a un altro importante investimento che abbiamo fatto in Italia e che abbiamo annunciato lo scorso anno, ovvero il nuovo data center flagship ML5. Con la realizzazione di ML5 nei pressi di Via Caldera, che ha previsto nella fase iniziale un investimento da 51 milioni di dollari, portiamo il nostro modello di ecosistema carrier-neutral in una delle location meglio collegate all’interno di Milano, consentendo ai clienti di scegliere tra un’ampia gamma di servizi di rete e cloud. Questa espansione non sarà l’ultima nella città di Milano, in quanto continueremo a investire e a supportare il mercato italiano, punto strategico di interconnessione, per essere sempre di più al fianco delle aziende in Italia che vogliono espandersi sia a livello locale che internazionale. I data center sono fondamentali per la connettività e sono al centro del modello economico del Paese, soprattutto in questo periodo critico. Il nostro obiettivo è quello di continuare ad espanderci e a offrire più servizi per aiutare le aziende ad estendere le loro operazioni IT at the digital edge.

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