I TARGET DELL'ITU

Banda larga a prezzi “calmierati”: sotto il 2% del reddito mensile lordo

L’Agenzia dell’Onu presenta un piano al 2030 per garantire l’accesso alla connettività a un numero crescente di cittadini a livello mondiale. Spinta anche sull’alfabetizzazione digitale e sulla gender equality

21 Apr 2022

Patrizia Licata

giornalista

Itu connettività universale

L’obiettivo della connettività digitale universale dell’Itu si arricchisce di 15 nuovi target da raggiungere entro il 2030 per garantire che tutti – uomini e donne, in qualunque area del mondo – abbiano accesso a Internet e possano davvero usarlo e sfruttarne i benefici. Nuovi parametri vengono così a perfezionare le aspirazioni delle Nazioni Unite per vincere il digital divide muovendosi lungo tre direttrici: universalità – che include competenze e uguaglianza di genere-, tecnologia e accessibilità economica.

I nuovi target, definiti “aspirational”, sono stati annunciati dall’Unione internazionale delle telecomunicazioni (Itu) e dall’Ufficio dell’inviato per la tecnologia del Segretario generale delle Nazioni Unite come parte dell’attuazione della Roadmap per la cooperazione digitale del Segretario generale dell’Onu.

La connettività universale per uno sviluppo sostenibile

All’inizio dell’anno l’Itu riferiva che nel mondo 2,9 miliardi di persone, pari al 37% della popolazione, non hanno mai usato Internet; di queste il 96% vive nei Paesi in via di sviluppo. L’Itu ribadisce ora che solo un’esperienza online accessibile a tutti, sicura, soddisfacente, arricchente e produttiva può coniugare la trasformazione digitale con gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

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I nuovi obiettivi riflettono le indicazioni della Digital connectivity roadmap e e ambizioni dei Sustainable development goals (Sdg) delle Nazioni Unite e dell’Agenda Connect2030 dell’Itu, stabilendo valori specifici per raggiungere ciascuna area di azione misurata.

Aiuteranno i paesi e le parti interessate a dare priorità agli interventi, monitorare i progressi, valutare l’efficacia delle politiche e galvanizzare gli sforzi per raggiungere la connettività universale.

Le aree target: universalità

La prima area d’azione individuata è l’universalità: idealmente, nel 2030, tutti dai 15 anni in su utilizzano Internet, tutte le famiglie hanno accesso a Internet, tutte le aziende utilizzano Internet e tutte le scuole sono connesse, mentre il 100% della popolazione è coperto dalle reti mobili di generazione più recente e tutte le persone con più 15 anni possiedono un telefono cellulare.

Inoltre, tra chi ha più di 15 anni, oltre il 70% possiede competenze digitali di base (come essere in grado di inviare e-mail) e oltre il 50% possiede competenze digitali intermedie (come l’installazione di nuovi software o app).

Un altro obiettivo dell’universalità è la parità di genere digitale, con donne e uomini che utilizzano Internet, possiedono e utilizzano telefoni cellulari e possiedono competenze digitali in proporzioni uguali.

Tecnologia al prezzo giusto

La seconda area chiave è la tecnologia: entro il 2030, tutti gli abbonamenti a banda larga fissa dovrebbero essere di 10 megabit al secondo (Mb/s) o superiori, ogni scuola dovrebbe godere di velocità di download minime di 20 Mb/s e 50 kilobit al secondo (kb/s) disponibili per studente e ogni la scuola dovrebbe avere un minimo di 200 gigabyte (GB) di disponibilità di dati.

La terza è l’accessibilità: nel 2030 Internet a banda larga dovrebbe avere un prezzo alla portata di tutti e raggiungere l’obiettivo di accessibilità economica, ovvero un abbonamento a banda larga entry-level dovrebbe costare meno del 2% del reddito nazionale lordo mensile pro capite. Un secondo obiettivo di accessibilità prevede che il costo non dovrebbe superare il 2% del reddito medio del 40% più povero della popolazione.

Una prima valutazione dello stato della connettività nel mondo in relazione agli obiettivi dell’Itu sarà contenuta nel Global connectivity report 2022, la cui pubblicazione è prevista a giugno in occasione della World telecommunication development conference.

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