Banda ultralarga, Ascani: “No a spreco risorse pubbliche e duplicazioni” - CorCom

L'INTERVENTO

Banda ultralarga, Ascani: “No a spreco risorse pubbliche e duplicazioni”

Il Sottosegretario al Mise con delega alle Tlc accende i riflettori sulla necessità di minimizzare l’intervento di Stato e di accelerare sul Piano “Italia ad 1 Giga” senza distorcere gli investimenti privati. Focus sull’industria dei microchip

12 Mag 2021

Mila Fiordalisi

Direttore

Minimizzazione della spesa e dell’intervento pubblico, al fine di non spiazzare o distorcere l’investimento privato; non duplicazione degli investimenti dove c’è stato un intervento pubblico; rapidità di implementazione ed attuazione del Piano Italia a 1 Giga, anche in termini di costi e tempi amministrativi”: questa la linea annunciata dal Sottosegretario al Mise con delega alle Tlc Anna Ascani in occasione della presentazione della Relazione 2021 dell’Organo di Vigilanza (Odv).

Questi sono i principi generali che il Governo intende seguire nell’azione ‘Italia ad 1 Giga’, stanti le regole europee sugli aiuti di Stato”, ha detto Ascani puntualizzando che “l’obiettivo è quello di non lasciare indietro nessun territorio, nessuna impresa, nessun cittadino e di non creare zone di ‘disuguaglianza tecnologica’, dove chi è più fortunato ha a disposizione la connessione migliore e chi non lo è continua ad arrancare per stare al passo dei cambiamenti della società”.

“Nel Pnrr sono previsti investimenti per 49,2 miliardi in digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, ed è incluso anche un Piano Italia 5G teso a sviluppare, lungo i corridoi europei, un ecosistema mobile di servizi innovativi attraverso lo sviluppo dell’internet of things e dell’edge computing”, ha ricordato il Sottosegretario. Secondo Ascani “neutralità tecnologica non significa ‘indifferenza tecnologica’. La neutralità tecnologica, anche nelle posizioni della Commissione europea, è sempre declinata in funzione delle prestazioni, ovvero neutralità tecnologica a parità di prestazioni”. Il Sottosegretario ha anche evidenziato la necessità per l’Italia e per l’Europa di “riacquisire un ruolo strategico, di sistema nelle comunicazioni e incentivare investimenti”.
Lo sviluppo tecnologico non è solo golden power e 5G, ma anche lo sviluppo industriale di microprocessori e componenti intelligenti che consentano di avere reti efficienti e sicure, in grado di tutelare i dati sensibili da attacchi informatici: tutte queste tematiche sono alla costante attenzione del ministero dello Sviluppo economico”.
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