LA CONSULTAZIONE

Banda ultralarga e fair share, Meta si oppone alla “tassa” Ue

L’azienda di Zuckerberg contraria a contribuire alla realizzazione delle reti: “La proposta si basa sulla falsa premessa che le piattaforme digitali non investono in infrastrutture”. Rimandate al mittente (le telco) le accuse sui costi del metaverso: “Gli operatori non dovranno aumentare le spese di capitale”

Pubblicato il 24 Mar 2023

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La proposta di una tassa per la realizzazione delle reti si basa su una falsa premessa: non viene riconosciuto il valore che i fornitori di applicazioni creano per l’ecosistema digitale, né gli investimenti che effettuano per le infrastruttura”: il vicepresidente della rete di Meta Platforms Kevin Salvadori e Bruno Cendon Martin, direttore senior delle tecnologie wireless di Meta Reality Labs puntano il dito contro la proposta della Commissione Ue che mira a un contributo da parte delle piattaforme digitali nella realizzazione delle nuove reti Vhcn nell’ambito del Connectivity Package. Le osservazioni a meno di un mese dall’apertura della consultazione pubblica da parte della Commissione europea, che ha invitato a presentare commenti sulla questione “fair share”.

Respinte le accuse sul “peso” del Metaverso

I tentativi di imporre una tassa all’azienda e alle altre big tech secondo i due manager non possono rappresentare una soluzione ai problemi finanziari degli operatori di Tlc né hanno niente a che fare con la sfida del metaverso. “Si ipotizzano vincoli di capacità causati dall’adozione del metaverso e si tratta di un’assurdità. Lo sviluppo del metaverso non richiederà agli operatori di telecomunicazioni di aumentare le spese di capitale per maggiori investimenti di rete”.

Le reti a banda ultralarga  in grado di gestire il traffico per decenni

Secondo i due manager le reti fisse già presenti nella maggior parte dell’Europa trasportano un traffico quasi 20 volte superiore a quello delle reti mobili e sono “facilmente aggiornabili e sufficienti a supportare il traffico previsto, compreso quello che sarà generato dal metaverso, per decenni a venire”. Stando a dati di Analysys Mason che negli ultimi dieci anni Meta Platforms e i suoi partner hanno investito più di 880 miliardi di dollari in infrastrutture digitali globali, facendo risparmiare agli operatori circa 6 miliardi di dollari all’anno. Meta Platforms ha sottolineato di aver investito più di 100 miliardi di dollari di capex e opex in infrastrutture digitali globali dal 2017.

Gli investimenti nei cavi sottomarini

I rappresentanti di Meta Platforms hanno inoltre evidenziato che l’azienda investe decine di miliardi in applicazione e piattaforme “creano la domanda che permette agli operatori di telecomunicazioni di far pagare l’accesso a Internet. I nostri investimenti in contenuti guidano letteralmente le entrate e il modello di business degli operatori di telecomunicazioni”. I dirigenti di Meta Platforms ricordano anche gli investimenti con i partner infrastrutturali, compresi quelli nei cavi sottomarini.

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