L'INTERVISTA

Banda ultralarga, Mazzocchini: “Al Sud c’è lavoro, cambiati equilibri manodopera”

L’Ad di Cogepa, impresa di rete attiva nel settore delle Tlc e dell’energia, evidenzia l’inversione di tendenza: “Non c’è più migrazione verso il Nord”. E sull’annosa questione dei subappalti: “Elevata competizione non aiuta, impatta sugli stipendi e sul reperimento delle risorse”

08 Lug 2022

Mila Fiordalisi

Direttore

Massimo-Mazzocchini-Nokia

Il problema del reperimento delle risorse ha sempre riguardato le regioni del Nord, ma oggi non vi è più quella migrazione di forza lavoro dal Sud al Nord, perché al Sud, in questo settore e in questo momento storico, il lavoro c’è”: è quanto evidenzia a CorCom Massimo Mazzocchini da fine marzo a capo di Cogepa, impresa di rete attiva nel settore delle Tlc e dell’energia.

Mazzocchini, le gare pubbliche per la banda ultralarga nell’ambito del Pnrr sono state tutte assegnate. Ora bisognerà passare dal dire al fare. La questione dell’insufficienza di manodopera viene considerata da molti, in particolare dalle imprese di rete, come la più spinosa. Com’è la situazione in casa Cogepa? E come evolverà lo scenario secondo lei? Si rischia davvero un forte rallentamento della roadmap nazionale?

La situazione Cogepa è in linea con quella del mercato. Cogepa punta molto sulle risorse interne. Anche per quest’anno, abbiamo un piano che prevede di eseguire le attività assegnate quasi per il 60% con nostre risorse, oltre a guardare al mercato. Il problema delle competenze lo stiamo risolvendo, partecipando a progetti di formazione, finalizzati a formare nuovi elementi, affiancandoli ai nostri tecnici più esperti.

Altra questione critica, da anni oramai, quella delle commesse e dei subappalti al ribasso: come stanno le cose al momento?

L’elevata competizione che c’è nel comparto non sta di certo aiutando né favorisce commesse con una profittabilità tale da far risultare l’intero comparto appetibile sul mercato, con un impatto anche sull’aspetto economico stipendiale, che non ci consente di reperire risorse facilmente.

Lei è da poco arrivato a capo di Cogepa: quali sono i suoi piani per l’azienda in termini di sviluppo del business?

Puntiamo a rimanere competitivi sul mercato e quindi a proseguire il percorso intrapreso fino ad oggi. Oltre ai clienti acquisiti, bisogna intercettarne di nuovi, a fronte di una crescita organica dell’azienda e di una transformation che ci permetta di indirizzare anche segmenti di business aggiuntivi. Per una crescita nel medio e lungo termine, ritengo che la diversificazione sia un punto chiave .

L’aumento dei costi dell’energia e l’inflazione innescata dalla guerra russo-ucraina: quali impatti per un’azienda come Cogepa e più in generale per il mercato delle Tlc?

L’aumento del costo delle materie prime ha avuto un impatto importante sui costi, con un ulteriore impatto sulla competitività del settore e la sostenibilità del business. Nonostante qualche piccola apertura ottenuta nella revisione dei livelli di prezzo, riscontriamo molte difficoltà anche nella disponibilità di materiali con tempi di consegna che in molti casi non sono congruenti con il planning richiesto dal mercato.

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