Caprarola, il borgo antico “full ultrabroadband” - CorCom

FTTH NEI PICCOLI COMUNI

Caprarola, il borgo antico “full ultrabroadband”

La fibra di Open Fiber fra vicoli e monumenti storici. Il sindaco Stellieri: “Un salto nel futuro, fondamentale oggi più che mai. La fibra occasione per il rilancio delle meraviglie d’Italia”

02 Nov 2020

Mi Fio

Quanto vale la fibra ottica per i piccoli comuni italiani? Quali sono i benefici tangibili a seguito della realizzazione delle nuove reti? CorCom ha deciso di fare il punto con tre sindaci di cittadine del Nord, Centro e Sud Italia, per capire a che punto sono i progetti portati avanti da Open Fiber nell’ambito del Piano Bul per le aree bianche e verificare gli impatti sul territorio in termini di potenziamento della connettività e soprattutto di benefici per l’intera comunità. La parola a Eugenio Stellieri, Sindaco di Caprarola.

Arroccata su uno sperone tufaceo, Caprarola, cittadina del Cinquecento in provincia di Viterbo, è “certificata” fra i Borghi più belli d’Italia. Con il Palazzo Farnese a troneggiare fra i più importanti dell’architettura rinascimentale manieristica, il borgo è di recente balzato agli onori della cronaca come uno dei primi in Italia in “full ultrabroadband”. È Open Fiber l’azienda che ha realizzato la rete in fibra, in modalità Ftth, in tutto il Paese. “Abbiamo fatto un salto nel futuro -racconta a CorCom il sindaco Eugenio Stellieri -. Ne siamo orgogliosi, in primis perché questa è la chiara dimostrazione che anche in un piccolo centro ricco di monumenti e di antichità sia possibile dotarsi di tecnologie all’avanguardia in poco tempo. E poi perché diamo l’occasione ai nostri cittadini di poter usufruire di servizi evoluti. Siamo stati pionieri e oggi raccogliamo i frutti”.

Sindaco, quali sono concretamente i frutti che raccogliete?

Siamo stati fra i primi in Italia a credere nel progetto Bul e fra i primi a partire con l’infrastrutturazione. Fino a ieri il drammatico spopolamento dei piccoli centri in direzione delle aree urbane dotate di servizi, inclusi quelli di connettività, era una realtà consolidata. Ma il Covid ha sparigliato le carte. Oggi sono sempre più numerosi i cittadini che grazie allo smart working possono lavorare anche in piccoli centri, che fra l’altro sono quelli che meglio stanno gestendo l’emergenza. Ma è evidente che non tutti i comuni sono attrezzati per garantire a cittadini e lavoratori di poter disporre di adeguata connettività, necessaria oggi più che mai per restare operativi a distanza. Ma noi abbiamo capito, già in tempi non sospetti, che la banda ultralarga è un pilastro essenziale del territorio, quello in grado di dare un’occasione ai giovani per avviare iniziative imprenditoriali beneficiando delle potenzialità ad esempio legate all’e-commerce.

A che punto è il progetto con Open Fiber?

Il lavoro di cablaggio infrastrutturale è terminato e pressoché tutto il Paese è servito dalla fibra ottica. Fra l’altro ci tengo a sottolineare che i lavori sono stati fatti senza alcun impatto per la mobilità e la vivibilità e riguardo al ripristino post-lavori delle opere – come ad esempio il manto stradale – ci sono stati interventi che addirittura hanno migliorato la situazione ante-lavori. Ad oggi vantiamo 3.261 unità immobiliari cablate, che quindi servono la quasi totalità dei 5.400 abitanti.

Dice quasi perché sono rimaste scoperte delle aree?

Purtroppo c’è un ‘area del Paese, quella di Poggio dei Cerri che non rientrava nella progettualità. È un’area importante per noi perché è abitata da 132 giovani famiglie, l’età media delle coppie non va oltre i 40 anni, pronte ad attivare subito i servizi di connettività a banda ultralarga. Abbiamo chiesto una mano ad Open Fiber affinché possa intervenire anche in quell’area e l’azienda ci ha promesso che farà di tutto per poterla aggiungere al piano.

Quasi la totalità delle unità immobiliari cablate. E i collegamenti?

C’è stato un forte aumento delle richieste agli operatori di Tlc in particolare a seguito della pandemia. Per quel che riguarda l’amministrazione pubblica collegheremo presto il Comune, ma soprattutto le scuole – visto il ricorso della didattica a distanza – ed anche la Polizia municipale.

La rete Ftth arriva anche alle imprese?

Certamente. E per le aziende del territorio si aprono ora enormi opportunità di sviluppo del business. Caprarola oltre che essere nota come uno dei borghi più belli d’Italia è anche fra le prime aree produttrici della nocciola. Non è un caso se la più grande azienda italiana e fra le principali al mondo, la Ferrero, ha investito qui. E grazie alla fibra ottica ulteriori investimenti potranno essere fatti. Peraltro molti giovani imprenditori stanno già diversificando le loro attività, investendo in semi-lavorati ma anche creando strutture ricettive, come bed & breakfast. E la banda ultralarga è essenziale per sviluppare nuovi business.

Un consiglio da dare ai sindaci di altri Comuni?

In Italia 7.500 comuni sono sotto i 10mila abitanti e di questi sono 5.000 quelli al di sotto dei 5.000 abitanti, in pratica il 60% degli 8.000 totali. E molti sono comuni storici che si sono spopolati e che invece possono darsi oggi nuove opportunità. La banda ultralarga non serve solo per la connettività: aiuta a rafforzare i servizi e a crearne di nuovi, a spingere e ad attrarre investimenti valorizzando i territori e rendendoli adeguati alle esigenze dell’era della Gigabit society. È indispensabile ragionare in questi termini se si vuole dare un futuro alle piccole comunità e abbattere i divari.

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