Eolo, Spada: “Evitare duplicazioni infrastrutturali, per la banda ultralarga serve sinergia” - CorCom

L'INTERVISTA

Eolo, Spada: “Evitare duplicazioni infrastrutturali, per la banda ultralarga serve sinergia”

Secondo l’Ad della società bisogna “evitare l’impiego di fondi pubblici” laddove può fare il mercato. “Il Paese ha bisogno di connettività, sfruttare diverse soluzioni architetturali per valorizzare presenza operatori Fwa nelle aree montane e rurali”. Rumors sulla cessione del 49% in capo a Searchlight: in lizza una decina di fondi infrastrutturali e le telco Tim, Vodafone e Fastweb

04 Nov 2020

Mila Fiordalisi

Direttore

“Gli investimenti e il lavoro di questi anni ci hanno consentito di ottenere risultati oltre le aspettative anche in questo periodo difficile per il settore”: l’Ad di Eolo, Luca Spada, fa il punto con CorCom sull’andamento del business e le prospettive per i mesi a venire.

Nei giorni scorsi l’azienda nel presentare i risultati del primo semestre 2020 ha annunciato ricavi per 91,5 milioni di euro, pari ad un incremento del 23% anno su anno, e soprattutto un sensibile incremento della marginalità. L’Ebitda è balzato in avanti del 39% raggiungendo i 47,3 milioni di euro. “Il nostro fatturato cresce costantemente a doppia cifra e anche gli ultimi dati dell’Osservatorio Agcom certificano che siamo l’operatore cresciuto di più in termini di quote di mercato (+3,2%) – racconta Spada a CorCom -. Questi risultati positivi ci hanno spinto ad investire ancora di più, con un piano straordinario di ulteriori 150 milioni di euro per estendere la rete Fwa agli ultimi 1.200 piccoli comuni ancora non coperti da banda ultralarga”.

I numeri in forte crescita stanno attirando l’attenzione del mercato al punto che una decina di investitori infrastrutturali – fra cui Ardian, Macquaire, F2i e Marguerite, Eqt, Antin – e persino le telco Tim, Vodafone e Fastweb, guardano con interesse alla quota di minoranza qualificata del 49% in capo al fondo Searchlight (il 51% è nelle mani di Luca Spada e Elmec Group). Stando a indiscrezioni di stampa Searchlight sarebbe pronta ad avviare la procedura di vendita (il dossier per la due diligence è in capo a Morgan Stanley e Kpms).

Spada, partiamo dall’operazione Searchlight: cosa bolle in pentola?

Grazie anche alla collaborazione con Searchlight Capital Partners Esg, Eolo è cresciuta molto in questi ultimi tre anni, raddoppiando la base clienti e incrementando in maniera significativa sia la copertura che la penetrazione dei nostri servizi. Il piano industriale che avevamo disegnato insieme sta per esser portato a compimento. E’ quindi comprensibile che Searchlight voglia ragionare su eventuali operazioni straordinarie, a maggior ragione nel contesto di mercato che si sta delineando in questi ultimi mesi. Credo però che maggiori dettagli in merito debbano esser chiesti direttamente ai loro rappresentanti.

Avete da poco annunciato la nuova organizzazione aziendale: quali sono gli obiettivi e come saranno articolate le nuove attività?

Il rinnovo della direzione Sales&Marketing è un progetto nato un anno fa con un impegno chiaro: portare le esigenze del cliente sempre più al centro dell’operato dell’azienda. Ne è nato un progetto unico, con tre linee direttrici: puntare sulle eccellenze interne con il primo centro media in-house del settore, rinforzare il dialogo diretto con il territorio attraverso una nuova organizzazione del canale di vendita e supportare i traguardi del piano di investimenti con una nuova offerta business & consumer.

Abbattere il digital divide è senza dubbio la priorità-Paese per non lasciare indietro nessuno: come sta procedendo il vostro piano e come l’Fwa può contribuire ad accelerare la roadmap nazionale della banda ultralarga?

Il Piano prosegue spedito e secondo i tempi stabiliti: abbiamo coperto ulteriori 375 Comuni negli ultimi 6 mesi, per la maggior parte localizzati nel Sud Italia dove la domanda è forte e in crescita. Ad oggi siamo arrivati a coprire 6.327 Comuni (circa l’80% del totale) con connettività in banda ultralarga. L’Fwa si conferma la soluzione vincente per lo sviluppo rapido ed efficiente di connessioni di qualità nelle aree montane o a bassa densità abitativa. Noi ci crediamo da 15 anni, siamo stati i primi a farlo e siamo felici che anche gli altri operatori stiano riconoscendo la bontà della nostra scelta, avendo annunciato il lancio di servizi Fwa.

Quali sono i territori dove state maggiormente investendo al fine di garantire connettività ultrabroadband a un numero sempre più elevato di cittadini?

Storicamente la nostra presenza è stata focalizzata sul Nord Italia ma negli ultimi anni abbiamo allargato il nostro raggio d’azione a tutta Italia, coprendo prima il Centro e poi il Sud. Stiamo estendendo la nostra presenza proprio nelle regioni del Mezzogiorno dove copriamo oltre 680 Comuni, aumentando la copertura di quasi il 40% in soli 6 mesi con l’obiettivo finale di spingere il modello del “South Working” per consentire il lavoro da remoto e creare ricchezza al Sud anche grazie alla tecnologia.

Le partnership fra telco sono secondo lei la soluzione per accelerare sui rispettivi piani e trovare la quadra anche sull’abbattimento dei costi operativi?

Questo è un tema che mi sta particolarmente a cuore e da sempre auspico maggiore collaborazione per evitare inutili duplicazioni infrastrutturali, specialmente se causate dall’impiego di fondi pubblici. Credo che la priorità assoluta sia consentire a tutti di avere una connessione performante e al passo con i tempi, esigenza che l’emergenza Covid ha enormemente accelerato. Dobbiamo quindi accelerare sfruttando la sinergia tra diverse soluzioni architetturali al fine di valorizzare la presenza capillare degli operatori Fwa nelle aree montane e rurali del paese.

Va avanti il vostro piano Missione Comune: a che punto è e come procederà nel 2021?

Sono già 180 i comuni che hanno avuto accesso ai premi di Eolo Missione Comune, il nostro progetto che permette ai comuni sotto i 5.000 abitati di ottenere premi tech per 1 milione di euro all’anno. Per il secondo anno, appena iniziato, abbiamo deciso di focalizzarci in particolare sulla digitalizzazione del sistema scolastico, con premi ad hoc e chiedendo agli studenti di tutta Italia di condividere con noi la loro di idea di scuola del futuro.

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