Fibra ottica sottomarina, Wis Telecom e Retelit potenziano la tratta Italia-Grecia - CorCom

BANDA ULTRALARGA

Fibra ottica sottomarina, Wis Telecom e Retelit potenziano la tratta Italia-Grecia

Previsto un upgrade tecnologico del collegamento IG-1 a 400 Gbps e la creazione di una nuova “autostrada digitale” che sarà operativa da ottobre e unirà Milano, Roma e tutti gli altri principali data center dell’Europa occidentale

30 Ago 2021

Veronica Balocco

Wis Telecom, fornitore di servizi di telecomunicazione globale, e Retelit, leader italiano per le infrastrutture in fibra ottica e i progetti di trasformazione digitale, annunciano la collaborazione per l’upgrade tecnologico a 400 Gbps del sistema di cavi sottomarini IG-1 e la creazione di un nuovo collegamento in fibra ottica a bassa latenza tra l’Europa occidentale e la Penisola balcanica, operativo da ottobre 2021. In base all’accordo, Wis realizzerà una rete di backhaul in fibra ottica per collegare la Cable landing station (Cls) del cavo sottomarino Italy Greece-1 (IG-1) di sua proprietà alla rete ottica di trasporto di Retelit presso il PoP di Bari. Inoltre, Wis affiderà a Retelit l’upgrade tecnologico del cavo sottomarino IG-1, comprese le attività di gestione e manutenzione, attraverso un accordo di full outsourcing. Attraverso questa nuova rotta alternativa, le società offriranno collegamenti a bassa latenza a 100 Gbps tra Milano, Roma e tutti gli altri principali Data Center dell’Europa occidentale con Atene, Albania, Kosovo e altre destinazioni nella Penisola balcanica.

Una risposta alla grande domanda di connettività

Il nuovo collegamento potenziato tra Bari e Aetos creerà una vera e propria autostrada digitale che collegherà l’Europa occidentale e la Penisola balcanica con una tecnologia a 400Gbps, rendendo disponibili grandi volumi di banda per rispondere alla crescente domanda di connettività e favorendo l’innovazione tecnologica di tutta l’area. “Sono molto felice di poter annunciare la partnership strategica con Retelit per l’upgrade del cavo sottomarino IG1. Crediamo fermamente che con la forza combinata delle nostre esperienze sapremo cogliere e soddisfare al meglio la crescente domanda digitale post-Covi nella regione specifica ed oltre”, spiega Adrian Shatku, Ceo di Wis.

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“Siamo lieti di annunciare l’espansione della nostra rete di trasporto internazionale grazie alla partnership con Wis: l’accordo sfrutta l’infrastruttura sottomarina esistente di Wis unita agli asset e le competenze di Retelit per abilitare una nuova rotta a bassa latenza verso i Balcani. Come previsto dalla nostra strategia, innoviamo costantemente in piani di espansione del nostro network globale facendo leva sui nostri asset e le partnership internazionali” ha dichiarato Federico Protto, Ceo di Retelit. “Con questa nuova rotta, Retelit soddisfa la crescente domanda dei clienti lungo i corridoi dell’Europa occidentale e dei Balcani collegando tutto il Mediterraneo”.

“Questo accordo strategico con Retelit ci dà finalmente la possibilità di sbloccare l’enorme valore e potenziale del nostro cavo sottomarino IG-1 che è da fin troppo tempo sotto utilizzato”, commenta Brian Crawford, Vp of Technology & business development in Wis. “Crediamo fermamente che questa route storicamente molto affidabile, insieme alla vasta esperienza di Retelit, darà ai clienti una opportunità immediata per migliorare i propri servizi di rete, utilizzando l’innovativa tecnologia 400Gb”.

“Grazie a questo progetto Retelit aggiunge un percorso diversificato all’ecosistema Internet globale valorizzando Bari, quale gateway strategico del Mediterraneo orientale – ha dichiarato Giuseppe Sini, Direttore della international business unit di Retelit. “I nostri clienti internazionali, tra cui Hyperscaler e operatori telco globali, possono ora connettersi ai principali hub dell’Europa occidentale e ai Balcani con prestazioni e latenza migliorate. L’accordo con Wis conferma la strategicità di Bari come approdo chiave nell’area del Mediterraneo e consolida il nostro posizionamento come landing partner ideale per i progetti di atterraggio dei cavi sottomarini al centro del Mediterraneo”.

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