IL PROGETTO

Google, nuova rete sottomarina intercontinentale: 12mila km di fibra

L’infrastruttura per il potenziamento delle connessioni ad alta velocità fra Usa, Regno Unito e Spagna. La fine dell’opera fissata al 2022

29 Lug 2020

Domenico Aliperto

Google poserà un nuovo cavo sottomarino per la trasmissione di dati tramite fibra ottica tra Stati Uniti, Regno Unito e Spagna. Il cavo, chiamato Grace Hopper, come il pioniere americano della programmazione informatica, fornirà “una migliore resilienza alla rete su cui si basano i prodotti consumer e business di Google”, ha affermato l’azienda, precisando che sarà una delle prime infrastrutture di nuova generazione a collegare gli Stati Uniti e il Regno Unito. “Aumenterà così la capacità su questo snodo di valenza globale sovraccarico e alimentando servizi come Meet, Gmail e Google Cloud“, ha dichiarato Bikash Koley, vice presidente di Google Global Network, in un post sul blog. “Il progetto contrassegna anche il nostro primo investimento in una rotta privata sottomarina verso il Regno Unito e la nostra prima rotta in Spagna. Il punto di sbarco spagnolo integrerà più strettamente la prossima regione di Google Cloud a Madrid nella nostra rete globale”.

Le caratteristiche dell’opera

La società di Mountain View ha precisato che il cavo incorporerà una “nuova commutazione in fibra ottica” che consentirà di spostare il traffico attorno alle interruzioni di Internet in modo più mirato rispetto a prima. Avrà anche 16 coppie di fibre (32 fibre in tutto), che rappresentano un “aggiornamento significativo” per l’infrastruttura Internet che collega gli Stati Uniti con l’Europa, ha affermato Koley. Il cavo passerà lungo il fondo dell’oceano da New York fino alla località balneare della Cornovaglia, Bude, nel Regno Unito, e Bilbao, in Spagna. Percorrerà 6.250 km dagli Stati Uniti al Regno Unito e 6.300 km dal Nord America alla penisola iberica. Google ha firmato un contratto all’inizio di quest’anno con il fornitore di cavi sottomarini SubCom, con sede nel New Jersey, e il progetto, la cui entità economica non è al momento nota, dovrebbe concludersi nel 2022.

Il cavo sottomarino di Facebook

I cavi sottomarini trasportano il 98% del traffico Internet internazionale in tutto il mondo e consentono di condividere, cercare, inviare e ricevere informazioni in tutto il mondo alla velocità della luce. Non è dunque una coincidenza se a maggio anche Facebook ha annunciato la realizzazione di un cavo sottomarino per aumentare l’accesso a Internet nel continente africano. La società di Mark Zuckerberg ha collaborato con aziende del calibro di China Mobile, Mtn, Orange e Vodafone , nonché con operatori di rete locale per dare vita al progetto denominato 2Africa. Incaricata della costruzione dell’opera è Alcatel Submarine Networks, di proprietà di Nokia. Con 37 mila chilometri di lunghezza, Facebook afferma che il cavo sarà “quasi uguale alla circonferenza della Terra”. Anche in questo caso non è ancora chiaro quanti fondi Facebook e i suoi partner hanno stanziato per finanziare il progetto.

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