IL TAVOLO TELCO

Rete unica Tlc, gli Olo risoluti sulla neutralità: “No a operatore verticalmente integrato”

I vertici di Vodafone, WindTre e Sky al tavolo con Gubitosi e Palermo per discutere il progetto Tim-Cdp. “Servono garanzie di indipendenza per spingere la capillarità della rete”

21 Set 2020

Mila Fiordalisi

Direttore

Dare vita a un operatore non verticalmente integrato, e pertanto capace di garantire condizioni di neutralità e indipendenza rispetto a tutti gli operatori”: questa la linea di Vodafone, WindTre e Sky messa nero su bianco in una nota congiunta a seguito dell’incontro fra gli Ad Aldo Bisio, Jeffrey Hedberg e Maximo Ibarra con il numeri uno di Tim e Cassa depositi e prestiti, Luigi Gubitosi e Fabrizio Palermo.

Il primo appuntamento del “tavolo telco” è stato l’occasione per fare il punto sul progetto AccessCo che mira l’integrazione fra gli asset di Tim e Open Fiber. Gli Ad delle tre telco hanno ribadito la posizione già espressa più volte in merito alla newco delle reti: “I tre Ad – si legge nella nota – auspicano che il progetto di rete possa svilupparsi in maniera coerente con le premesse, dando vita a un operatore non verticalmente integrato, e pertanto capace di garantire condizioni di neutralità e indipendenza rispetto a tutti gli operatori. Se questa prospettiva verrà implementata con effettive garanzie di indipendenza della infrastruttura, una rete Ftth capillare contribuirebbe alla competitività del sistema Paese e porterebbe strumenti di connettività all’avanguardia nelle case di tutti gli italiani”.

Continua fortemente a credere nel progetto di rete unica l’Ad di Tim Luigi Gubitosi che ha acquistato sul mercato 500mila azioni ordinarie della società. I titoli sono stati comprati al prezzo unitario di 0,3476 euro. E lo shopping è stato interpretato proprio come un segnale di fiducia sull’operazione per la rete unica.

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