Voucher banda larga e pc, il Consiglio di Stato ordina al Tar di fissare l'udienza di merito - CorCom

L'ORDINANZA

Voucher banda larga e pc, il Consiglio di Stato ordina al Tar di fissare l’udienza di merito

Bocciata la richiesta di sospensiva richiesta da Aires, Ancra e Mediaworld sul Piano che prevede fino a 500 euro per l’attivazione di abbonamenti e l’acquisto di dispositivi. Le associazioni confidano di spuntarla, ma non è scontato

04 Feb 2021

Mi Fio

Il Consiglio di Stato ha accolto l’appello presentato dalle associazioni di categoria dei rivenditori di elettronica Aires e Ancra insieme con Mediaworld è ha ordinato al Tar di fissare l’udienza per deliberare nel merito. Ma è presto per cantare vittoria considerato che non è stata accolta la richiesta di sospensiva delle misure introdotte dal Piano Voucher del Mise che prevede fino a 500 euro per l’attivazione di abbonamenti a l’acquisto di dispositivi da parte delle famiglie con Isee sotto i 20mila euro (qui la guida di CorCom).

La disciplina dei Bonus previsti dal Decreto prevede che solo gli operatori dei servizi di connettività possano fornire anche i dispositivi informatici, cioè i tablet o i personal computer, coprendo un valore fino a 300 euro (che verranno loro rimborsati dallo Stato), utilizzabili dagli aventi diritto per l’acquisto del bene, o come sconto sui prodotti di valore maggiore: secondo i ricorrenti  l’opportunità viene “ingiustificatamente preclusa a tutti gli altri rivenditori di dispositivi elettronici e informatici, mentre sarebbe stato semplice e logico consentire ai beneficiari di spezzare in due il proprio Bonus e, dopo avere stipulato il contratto per la connettività, scegliere sul libero mercato il prodotto al miglior prezzo, o comunque maggiormente confacente alle proprie necessità”.

Con un’ordinanza il Consiglio ha rimandato al Tar la decisione nel merito (qui il testo dell’ordinanza). “Rilevato che, allo stato degli atti ed all’esito di una valutazione preliminare della documentazione prodotta in entrambe le fasi cautelari del presente giudizio, tenuto conto che non affiorano, ictu oculi, elementi certi e comprovati di periculum in mora e che, nondimeno, appare necessario che la questione sia definita con sollecitudine, nel merito, in primo grado”, si legge nel provvedimento che accoglie l’istanza cautelare ai fini della “sollecita fissazione dell’udienza di merito presso la Sezione del Tribunale amministrativo regionale competente”.

I giudici hanno accolto l’appello ritenendo fondate le ragioni del ricorso nel quale si sottolineava l’importanza di una rapida trattazione della materia per evitare che il giudizio finale arrivasse fuori tempo massimo.

“Siamo ovviamente molto soddisfatti per questo primo importante passo e ringraziamo Ancra e Mediaworld che ci hanno appoggiato in questa iniziativa che riteniamo fondamentale non solo per i valori economici in campo, ma anche per una questione di principio – commenta il Presidente di Aires Andrea Scozzoli -. Riteniamo essenziale, infatti, anche alla luce delle immense risorse che verranno immesse nel nostro paese con il Recovery Fund, che la politica dei bonus e degli incentivi sia attuata prima di tutto senza alterare il contesto concorrenziale del mercato e salvaguardando la solidità di tante imprese”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA