LA SEMESTRALE

BT, fatturato e ebitda in crescita. Avanti sulla “metamorfosi”

Il colosso britannico delle Tlc sta progressivamente recuperando: migliorano i risultati della divisione consumer e di OpenReach, la unit wholesale per la banda ultralarga. Riflettori sulla “Cloud Fabric”, la nuova proposta per rispondere alle esigenze di automazione delle aziende

03 Nov 2022

Patrizia Licata

giornalista

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Il gruppo BT ha chiuso il primo semestre con ricavi in aumento dell’1% a 10,4 miliardi di sterline mentre l’ebitda ha segnato un incremento del 3% a 3,9 miliardi di sterline. Lo ha comunicato il colosso britannico delle tlc, che ha anche confermato la distribuzione di un acconto sul dividendo pari a 2,31 pence per azione.

La crescita dei ricavi si lega al buon andamento della divisione Consumer e di quella wholesale per la banda ultralarga, Openreach, che compensa in parte il calo dei grandi clienti aziendali in Enterprise, le minori vendite di attrezzature in Global e l’impatto dello spostamento dei diritti di BT Sport.

BT ha anche comunicato di aver alzato il suo obiettivo di risparmio di 500 milioni di sterline nell’anno per aiutare a finanziare l’aumento dei costi di costruzione della sua rete in fibra in Uk.

Il ceo di BT, Philip Jansen, ha commentato: “La nostra strategia sta funzionando, stiamo eseguendo il piano e siamo certi di poter ottenere risultati corrispondenti alle nostre ambizioni di lungo termine, dando al tempo stesso sostegno alla crescita economica del Regno Unito. BT si tiene un passo avanti anche in questi tempi turbolenti”. Jansen ha continuato: “La connettività di alta qualità non è mai stata così importante per i nostri clienti e i nostri prodotti portano grande valore all’investimento che le aziende fanno. Andiamo avanti con la nostra strategia disegnata per generare una crescita dei ricavi e dell’ebitda continua e prevedibile”.

I risultati del primo semestre

L’ebitda rettificato di 3,9 miliardi di sterline rappresenta una crescita del 3% trainato dalla crescita dei ricavi, dal programma di controllo dei costi e da alcune voci una tantum, che hanno parzialmente compensato l’aumento dei costi energetici e dell’inflazione.

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L’utile prima delle imposte è di 0,8 miliardi sterline, in calo del 18% a causa dell’aumento dell’ammortamento dovuto alla costruzione della rete e all’aumento di costi specifici.

Le spese in conto capitale a 2,6 miliardi di sterline sono in aumento del 2% a causa dell’aumento degli investimenti di Openreach nell’infrastruttura di rete fissa; la spesa in conto capitale esclusi i pagamenti dello spettro è in aumento del 26%.

Il flusso netto di cassa dalle attività operative è di 2,9 miliardi di sterline; il. flusso di cassa libero normalizzato è pari a 0,1 miliardi di sterline, in calo di 0,3 miliardi di sterline per l’aumento del Capex in contante.

La strategia di BT

“Siamo sulla buona strada nella realizzazione della nostra strategia nonostante le pressioni macroeconomiche a breve termine; stiamo investendo per sostenere la leadership della rete, migliorando l’esperienza del cliente e riducendo i nostri costi per rafforzare la nostra posizione competitiva”, si legge nella nota per i media.

La costruzione della rete in fibra Fttp (fiber to the premises) ha superato 8,8 milioni di edifici raggiunti, inclusi 2,8 milioni nelle aree rurali. BT ha avviato la realizzazione di nuovi collegamenti in fibra verso altri 6 milioni di edifici. Il tasso di costruzione settimanale medio è di 62.000 premises nel secondo trimestre. L’azienda sta procedendo più veloce del previsto: le aggiunte nette del secondo trimestre sono di 331.000 edifici, mentre l’adozione è del 27%.

La broadband base di Openreach è in calo di 89.000 unità nel secondo trimestre a causa della ridotta crescita del mercato della banda larga. L’arpu dell’affitto mensile medio è cresciuto di circa 1 sterlina. Openreach sta attualmente rivedendo i prezzi all’ingrosso per accelerare la migrazione verso l’Fttp.

La rete 5G di EE continua a crescere con il 5G che ha ormai raggiunto quasi tutte le principali città del Regno Unito.

Il risparmio lordo sui costi annualizzato è di 1,7 miliardi di sterline dall’aprile 2020 a fronte di un costo totale da raggiungere di 0,9 miliardi di sterline; l’obiettivo dell’anno fiscale 2025 è salito da 2,5 miliardi di sterline a 3,0 miliardi di sterline, con un costo totale da raggiungere di 1,6 miliardi.

BT ha completato la Jv Sports “per creare uno dei portafogli più estesi di contenuti sportivi premium nel Regno Unito”, conclude la nota.

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