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Candy Crush, King Digital stringe sull’ipo

Si punta su una capitalizzazione di 7,4 miliardi. Nei documenti presentati alla Sec fissato un prezzo di 21-24 dollari ad azione

13 Mar 2014

Patrizia Licata

King Digital Entertainment, il maggior sviluppatore di giochi su Facebook e produttore del popolare mobile game Candy Crush, ha definito i dettagli della sua prossima Ipo. La società, con sede a Dublino, si quoterà a New York, sul Nasdaq, in una data ancora non definita, e si aspetta di raccogliere fino a 612,7 milioni di dollari: nel prospetto che ha inviato al regolatore di Borsa americano Sec, la casa irlandese ha fissato un prezzo medio per le sue azioni di 21-24 dollari per share e programma di vendere un totale di 22,2 milioni di titoli. Se verrà esercitata anche un’opzione di over-allotment di 3,3 milioni di azioni, King potrebbe portare a casa, al prezzo massimo delle azioni, un totale di 612,7 milioni di dollari.

Gli attuali azionisti di King venderanno 6,67 milioni di azioni nell’Ipo e la società emetterà 15,53 milioni di nuovi titoli per la quotazione in Borsa, pari a una quota del 4,9%. Questo fa ammontare i possibili proventi per la società stessa a 326,1-372,7 milioni di dollari, mentre la capitalizzazione di mercato, se le azioni fossero vendute a un prezzo intermedio all’interno della forbice indicata da King, si collocherebbe sui 7,4 miliardi di dollari.

L‘Ipo ha lo scopo di creare un mercato pubblico per le azioni di King, dando agli azionisti esistenti e ai dipendenti un modo di liberarsi delle loro azioni, se lo desiderano, ma anche fornendo alla società uno strumento per raccogliere capitali per svilupparsi e crescere ulteriormente, anche tramite acquisizioni.

Gli azionisti attuali di King includono Apax Partners, che ha una quota del 48%, e Index Ventures, che ha l’8,3%; altre quote sono in mano ad executive dell’azienda, in particolare, il fondatore e ceo Riccardo Zacconi, italiano, ha il 10,4%, mentre il chairman Melvyn Morris ha il 12,2% ed è il secondo maggior azionista dopo Apax.

King l’anno scorso ha registrato profitti per 568 milioni di dollari e vendite per 1,8 miliardi.

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