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Canone Rai in bolletta, Giacomelli: “Previsioni superate, incassi sopra i due miliardi”

Il sottosegretario alle Comunicazioni: “L’operazione ha funzionato, gli italiani si vedranno ridurre l’importo anche per il prossimo anno. Evasione sotto il 10%”. A gennaio i dati definitivi

28 Nov 2016

Antonello Salerno

“Stiamo monitorando l’operazione che riguarda circa 22 milioni di famiglie italiane: Enel, il maggior operatore del mercato, ci ha comunicato una morosità sulle bollette di luglio e agosto nell’ordine del 5 per cento, quindi fisiologica. L’Agenzia delle Entrate stima a regime una morosità, nella peggiore delle ipotesi, ampiamente al di sotto del 10 per cento che porterebbe l’incasso finale del canone 2016 sopra i 2 miliardi. Un risultato superiore alle migliori previsioni”. Lo afferma Antonello Giacomelli, sottosegretario del ministero dello Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, commentando i primi dati sull’incasso del Canone Rai, da quest’anno inserito nella bolletta elettrica per un importo di 100 euro, ritoccato al ribasso rispetto ai 113,50 euro dello scorso anno.

“L’operazione canone in bolletta ha funzionato ed è andata meglio del previsto – sottolinea GIacomelli – I dati che abbiamo richiesto ad Agenzia delle Entrate ed Enel confermano che l’evasione si è nettamente ridotta, anche perché il canone tv è stato abbassato ed è stato fatto pagare, finalmente, a tutti. Un’operazione win win, una buona notizia innanzitutto per gli italiani che si vedranno abbassare il canone anche l’anno prossimo. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita dell’operazione, a partire dall’Agenzia delle Entrate, e anche i tanti che hanno remato contro, in modo più o meno interessato, in buona e in cattiva fede”.

“Il dato è dinamico – conclude Giacomelli – perché nello stesso mese affluiscono i pagamenti di bollette emesse con scadenze diverse, quindi il dato definitivo lo si avrà solo a gennaio”.

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Di “dati incoraggianti” aveva parlato nei giorni scorsi anche il direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto: “I messaggi che arrivano dai vari ministeri – aveva detto a margine di un incotro al Politecnico di Milano – sono rassicuranti. Sembra che l’operazione sia andata a buon fine. Dalle prime stime, fatte sei mesi fa – aveva detto riferendosi all’extragettito per la Rai rispetto agli anni precedenti – avevamo misurato 176 milioni di euro. L’interlocuzione con le istituzioni ci sta dicendo che rispetto alle nostre stime le cose stanno andando bene. Quindi io deduco siano quelli i soldi che avremo in più”.

Nelle previsioni iniziali della Rai l’incasso finale avrebbe dovuto attestarsi per l’azienda attorno a 1,861 miliardi di euro, quindi il miliardo e 700 milioni circa incassato in media negli anni scorsi più un extra gettito, che ammonta alla metà del totale delle maggiori entrate, che si avviano ormai a superare ampiamente i 300 milioni di euro.