L'OPERAZIONE

Ceit, la Ue dà il via libera all’acquisizione da parte della francese Circet

La transazione consente alla multinazionale transalpina, controllata da Intermediate Capital Group, di entrare nel mercato italiano delle Tlc e di espandersi anche nei settori energia e trasporti

27 Gen 2022

Domenico Aliperto

La Commissione europea ha approvato l’acquisizione del controllo esclusivo dell’italiana Ceit da parte di Intermediate Capital Group, società britannica di private equity. Ceit è attiva nelle reti infrastrutturali nell’ambito delle Tlc, oltre che, in misura minore, nei settori dei trasporti e dell’energia. La transazione, esaminata sotto procedura semplificata, consente così a Circet, multinazionale francese controllata dallo scorso ottobre da Intermediate Capital Group, di entrare in possesso del gruppo teatino specializzato nei servizi per le infrastrutture di telecomunicazioni. La Commissione ha concluso che l’acquisizione proposta “non solleverebbe problemi di concorrenza data l’assenza di sovrapposizioni orizzontali o collegamenti verticali tra le attività delle società”

Il valore strategico dell’operazione

Ceit ha il suo quartier generale a San Giovanni teatino (Chieti), e con oltre trent’anni di attività oggi conta circa 1.100 dipendenti distaccati in 42 sedi. Il fatturato del gruppo nel 2020 è stato di 292 milioni, di cui il 68% generato dalle vendite di sistemi per le telecomunicazioni fisse, con un ebitda di 31 milioni.

Attraverso l’acquisizione della società, Circet avrà quindi l’opportunità di approdare nel mercato italiano delle infrastrutture per le telecomunicazioni, e di espandersi anche verso i settori energia e trasporti. Intermediate Capital Group mette invece a segno un secondo investimento di rilievo nella Penisola nel giro di pochi mesi. Lo scorso autunno aveva infatti rilevato da Igd, attraverso il fondo Icg Sale & Leaseback, un portafoglio di iper e supermercati al prezzo di 140 milioni di euro. In Italia il gruppo controlla inoltre interamente Doc Generici, uno dei principali gruppi farmeceutici italiani, trilevato nel 2019 per 1,1 miliardi di euro da Cvx.

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