LA VERTENZA

Comdata: spiragli per Pozzuoli, ecco la bozza dell’intesa

Raggiunta un’ipotesi di accordo tra l’azienda e i sindacati sui 60 addetti del call center campano: licenziamento ritirati, scatta la la Cig. Ora la palla passa ai lavoratori

Pubblicato il 31 Lug 2018

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Spiragli per i lavoratori del call center Comdata di Pozzuoli. È stata infatti raggiunta un’ipotesi di accordo con i sindacati: sono stati ritirati i licenziamenti, scatta la cig. Ora la parola passa ai lavoratori di Pozzuoli che dovranno votare la bozza.

La bozza dell’accordo raggiunto nelle serata di ieri al Mise prevede che Comdata ritiri i licenziamenti – a Pozzuoli erano 60 i tagli previsti dal piano dell’azienda – applichi gli ammortizzatori sociali che si attendevano e si impegni a rilanciare il sito con nuove commesse.

Gli impegni sono collegati all’applicazione di un piano di risanamento e all’efficientamento del sito di Pozzuoli, attraverso gli esodi incentivati e i trasferimenti in altre sedi, ma solo su richiesta dei lavoratori interessati. Ma i sindacati non sono del tutto soddsfatti.

“Abbiamo cercato di costruire garanzie occupazionali – sottolinea Massimo Taglialatela, segretario Uilcom Campania – affinchési proseguisse a lavorare al termine dell’ammortizzatore sociale e l’azienda non utilizzasse la cig come strumento per posticipare il problema occupazionale”.

Per il consigliere regionale della Campania, Gianluca Daniele (Pd), è stato fatto un passo importante. “L’ accordo che prevede anche 8 mesi tra ferie e FIS (Fondo di Integrazione Salariale) e, soprattutto, l’azienda si è fatta carico di salvaguardare al termine degli 8 mesi il perimetro occupazionale – dice Daniele – L’azienda lavorerà affinché nuove commesse possano portare nuovo sviluppo all’attività su Pozzuoli e, laddove non si riuscisse in questo intento, che prevede anche la ricerca di una nuova sede, i lavoratori che non decideranno spontaneamente di trasferirsi in un’altra sede Comdata o che non accetteranno il contributo all’esodo non saranno licenziati”

“Ritengo quello di oggi – conclude il consigliere – un grande risultato per la Campania e per il lavoro, raggiunto grazie alla lotta dei lavoratori, alle organizzazioni sindacali, alla buona politica e all’azienda. Non è stato facile raggiungere questo obiettivo, infatti, il percorso che ci ha portati qui è stato segnato da tante giornate di lotta, di protesta, di manifestazioni e incontri, ma alla fine, con determinazione, non un licenziamento è stato fatto e questo è ciò che conta”.

Intanto Comdata guarda alla crescita e punta all’acquisizione della tedesca Arvato: secondo il Sole 24 Ore, l’operazione permetterebbe al gruppo dei contact center di raddoppiare le dimensioni. Sarebbe un piano di ampio raggio quello del fondo Carlyle, che controlla il gruppo, per Comdata. Da una parte il fondo statunitense avrebbe incaricato gli advisor Ubs e Bnp Paribas di avviare un processo per trovare un compratore per Comdata: ma l’operazione potrebbe non essere una semplice cessione.

L’obiettivo sarebbe anche trovare un partner finanziario, quindi un altro fondo, per realizzare una grande acquisizione in Europa con la stessa Comdata: quest’ultima tramite lo shopping, è ormai divenuta una vera multinazionale, con un fatturato attorno al miliardo.

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