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SPAZIO

Cosmo-SkyMed II, stanziate le risorse per completare il progetto

Nel maxiemendamento del Governo i fondi per il settore spaziale: 30 milioni l’anno dal 2015 al 2018. Il presidente dell’Asi Battiston: “Così produrremo innovazione e contribuiremo alla crescita dell’economia nazionale”

22 Dic 2014

A.S.

La realizzazione della seconda generazione del sistema satellitare italiano Cosmo-SkyMed proseguirà secondo i piani preventivati, grazie a un emendamento del Governo alla Legge di Stabilità che prevede specifici fondi per il settore spaziale nazionale, in particolare per il più importante programma italiano di osservazione della Terra.

“Nelle ultime settimane – si legge in una nota dell’Asi – si sono succedute prese di posizioni preoccupate sulla disponibilità delle risorse necessarie per completare il programma satellitare italiano. L’autorizzazione alla spesa contenuta nell’emendamento del Mef approvato dai due rami del parlamento prevede risorse per i programmi spaziali nazionali strategici in corso di svolgimento, autorizzando un contribuito all’Asi di 30 milioni per ciascuno degli anni dal 2015 al 2018».

Cosmo-SkyMed seconda generazione, spiegano dall‘Asi, è un programma unico al mondo nel settore dell’osservazione della Terra con tecniche radar, prevede la messa in orbita di due satelliti, il primo nel 2017 e il secondo nel 2018, in sostituzione dei primi due dei quattro che compongono la prima generazione del sistema satellitare italiano. Si tratta di un programma basato su attività industriali realizzate negli stabilimenti italiani di TAS-I e Telespazio, tese alla costruzione e operazione di un sistema duale di satelliti nazionali la cui operazione è affidata congiuntamente ad Asi e alla Difesa.

“Esprimo apprezzamento per l’impegno straordinario del Governo nel settore spaziale, che permette all’Asi, grazie anche al supporto dei programmi bandiera del Miur, di portare a temine – ricorda Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia spaziale Italiana – la sostituzione di due satelliti della costellazione Cosmo-Sky-Med che produce dati strategici e unici a livello internazionale per l’osservazione della terra e per la sicurezza del Paese. Il settore spaziale è indubbiamente tra i settori industriali più avanzati, in grado di produrre innovazione e ricadute importanti che riguardano l’economia nazionale. Ricordo che Cosmo-SkyMed è un sistema satellitare esclusivamente italiano e fornisce dati unici per accuratezza in un settore di importanza strategica. Questa costellazione rappresenta un asset strategico fondamentale per le attività spaziali legate al monitoraggio e controllo del nostro territorio e del nostro pianeta, come si è potuto verificare regolarmente con la fornitura dei dati di Cosmo forniti alla Protezione Civile in occasioni delle recenti alluvioni. Quindi – conclude Battiston – non si tratta di spese ma di investimenti caratterizzati da un ritorno industriale, occupazionale e tecnologico di assoluto valore”.

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