L'ALLARME

Dipendenza da iPhone? La difesa di Cook: “Non avremmo mai voluto”. E spunta una exit strategy

Il numero uno di Apple: “Troppo il tempo sullo smartphone, dobbiamo aiutare gli utenti”. In cantiere “Screen Time”, uno strumento per controllare l’uso del device. Anche Google e Facebook stanno sviluppando prodotti simili

Pubblicato il 27 Giu 2018

F. Me

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Alcune persone abusano dell’iPhone, trascorrendo troppo tempo con lo smartphone in mano. Il nuovo allarme sulla dipendenza da telefonini arriva dal Ceo di Apple, Tim Cook. Parlando a un evento organizzato da Fortune, Cook ha fatto mea culpa. “Non avremmo mai voluto che le persone abusassero dei nostri prodotti – ha detto – Volevamo che la gente grazie ai dispositivi facesse cose altrimenti impossibili. Ma se si passa tutto il tempo sullo smartphone, significa che si sta spendendo troppo tempo”.

“E’ ormai chiaro a tutti che alcuni di noi stanno trascorrendo troppo tempo sugli smartphone, e abbiamo cercato di riflettere profondamente su come possiamo aiutarli”, ha aggiunto. Il riferimento è a uno strumento, chiamato Screen Time, che serve a controllare l’uso di iPhone e iPad per evitare dipendenze. Presentato agli inizi di giugno nel corso della conferenza degli sviluppatori, mostra all’utente quanto tempo trascorre usando l’iPhone e ogni app, ma anche quante volte prende in mano il telefono nel corso di un’ora, e consente di impostare un limite d’uso per ogni applicazione.

Anche Google ha annunciato l’arrivo di un sistema analogo per i dispositivi Android e, secondo indiscrezioni recenti, anche Facebook starebbe lavorando a uno strumento simile.

Secondo il rapporto un rapporto di Agi-Censis gran parte degli italiani soffre di dopendenza da smartphone. Il 61,7% degli utenti usa lo smartphone a letto: abitudine diffusa soprattutto tra i giovani dai 18-34 anni. E, anche se è considerata come una grande forma di maleducazione, il 34% della popolazione adopera il cellulare a tavola.

Ma se per usare i telefonini si ignorano le regole della buona educazione è ancora più preoccupante il fatto che il 14% degli abitanti della penisola non rispetta la legge. Il 14% degli italiani e il 20% dei giovani infatti ammettono di navigare o scambiarsi messaggi anche alla guida. Inoltre il 77% degli internauti italiani ha rivelato che non riesce ad addormentarsi senza collegarsi ai social di notte. Il 63% invece accede alle reti sociali appena si sveglia.

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