L'INDAGINE

eMarketer: Usa, smartphone e tablet pronti a battere la Tv

eMarketer: cresce del 15,9% il tempo che gli americani passano davanti al display dei device mobili. Il cambiamento di abitudini incide sul mercato pubblicitario che si sposta sui new media

Pubblicato il 04 Ago 2013

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Il sorpasso dei digital device, in particolare tablet e smartphone, ai danni della tv è imminente negli Usa. Quest’anno i consumatori a stelle e strisce passeranno più tempo attaccati al display dei loro device mobili fruendo di digital media content, di quanto ne trascorreranno davanti allo schermo del televisore. E’ quanto emerge da uno studio condotto dalla società di analisi eMarketer, secondo cui la rapida migrazione dai media tradizionali verso i nuovi dispositivi digitali è uno tsunami inarrestabile. Che sta erodendo velocemente le vecchie abitudini degli americani, incidendo in modo radicale sul mercato pubblicitario.

In particolare, secondo stime di eMarketer, nel 2013 un americano adulto tipo trascorrerà in media 5 ore e 9 minuti al giorno online o fruendo di altri tipi di media digitali, in aumento del 15,9% rispetto al 2012. Si tratta di un incremento del 38% rispetto al 2012. In confronto, il tempo medio che lo stesso americano tipo passerà ogni giorno davanti alla tv diminuirà di 7 minuti, riducendosi a 4 ore e 31 minuti.

Un altro dato evidenzia che smartphone e tablet sorpasseranno il computer fisso come principali strumenti di fruizione di media digitali. Il tempo che gli utenti passeranno navigando il web da device mobili aumenterà di un’ora al giorno, raggiungendo una media di 2 ore e 21 minuti, a fronte di una media di un’ora e 33 minuti del 2012.

Contemporaneamente, il tempo passato davanti ad un pc fisso o a un laptop per navigare online diminuirà mediamente di 8 minuti al giorno, passando da 2 ore e 27 minuti nel 2012 a 2 ore e 19 minuti nel 2013.

Il cambiamento di abitudini dei consumatori americani sta già scuotendo alle fondamenta il mondo della pubblicità. Basti pensare ai risultati di Google, che nell’ultima trimestrale ha registrato un calo inatteso dei ricavi derivanti dall’advertising online, a causa della migrazione in atto degli utenti dal pc al settore mobile (smartphone e tablet), un mercato dove il pay per click pubblicitario è più basso.

Al contrario, le quotazioni di Facebook hanno guadagnato terreno non appena il social network ha comunicato ricavi da advertsing mobile migliori delle attese.

Non è un caso che non più tardi di quqlche giorno fa due big della pubblicità, Publicis e Omnicom, abbiano annunciato di creare il maggior player mondiale nel settore dell’advertising e del marketing. Un deal da 35 miliardi di dollari, destinato a cavalcare e monetizzare il nuovo paradigma mobile del content digitale.

Detto questo, è pur vero che la televisione resta il medium che attrae la maggior parte degli investimenti pubblicitari, con un budget di 205 miliardi di dollari, a fronte di un budget complessivo di 116,8 miliardi di dollari che saranno investiti in advertising digitale.

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