NUOVE RETI

Ericsson si espande negli Usa, obiettivo la leadership tra i vendor del 5G

Assunzione di 380 persone, nuovo centro di R&S, lancio di attività di manufacturing su suolo americano nel quarto trimestre dell’anno. I primi prodotti Ericsson per il 5G Made in Usa dovrebbero essere disponibili a inizio 2019

Pubblicato il 10 Ago 2018

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Ericsson si espande negli Stati Uniti e punta a essere il vendor numero in vista del roll-out delle nuove reti5G. Il colosso svedese annuncia che assumerà  380 persone, aprirà un nuovo centro di ricerca e sviluppo e avvierà attività di manufacturing su suolo americano nel quarto trimestre dell’anno, inizialmente tramite un partner locale. I primi prodotti Ericsson per il 5G Made in Usa dovrebbero essere disponibili a inizio 2019.

Dei nuovi 380 addetti di Ericsson negli Stati Uniti, circa 80 saranno assunti nel  design center di Austin, Texas, mentre 200 saranno ingegneri in  un nuovo centro di sviluppo software focalizzato sul baseband che sarà aperto da Ericsson negli Stati Uniti entro la fine di quest’anno. L’azienda cercherà altri 100 ingegneri per potenziare i team americani esistenti che lavorano su intelligenza artificiale e automazione. Ericsson già impiega 9.500 persone in Nord America ma è la prima volta che assume dopo il varo della severa riorganizzazione che ha portato il gruppo svedese a eliminare 18.000 posti di lavoro nel mondo per rilanciare la redditività.

Ericsson volge così a proprio vantaggio le politiche nazionalistiche di Donald Trump acuite dalla guerra commerciale con Pechino. I colossi europei, non solo Ericsson ma anche Nokia, si insinuano in questo quadro e cercano di farsi trovare pronte, favorite anche dalla crescente propensione delle telco Usa alla spesa sul 5G, lo standard delle comunicazioni mobili divenuto cruciale per decretare la leadership tecnologica dei paesi e su cui gli Stati Uniti vogliono battere la concorrenza della Cina.

Börje Ekholm, Ceo di Ericsson, ha dichiarato che la decisione di assumere personale negli Stati Uniti non deriva dalla situazione politica ma della necessità di Ericsson di essere più vicina ai suoi clienti principali su quello che è il mercato numero uno per il colosso svedese: il Nord America rappresenta un quarto delle revenues annuali. “Gli Stati Uniti saranno un mercato cruciale per il 5G”, ha sottolineato Ekholm. “Quasi metà degli abbonati del 5G saranno in Nord America nel 2023”.

T-Mobile ha firmato un accordo di investimento sul 5G da 3,5 miliardi di dollari con Nokia, mentre Ericsson si è aggiudicata alcune commesse da Verizon e, secondo le stime di Dell’Oro Group, avrebbe guadagnato qualche punto di distacco su Nokia. Adesso l’intenzione è di allargare il vantaggio: la rivalità tra i due colossi europei del networking si giocherà in misura crescente sui maxi-contratti 5G che si firmeranno in America.

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