F2i, giallo sull'uscita da Metroweb - CorCom

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F2i, giallo sull’uscita da Metroweb

Secondo indiscrezioni di stampa la scelta del Fondo sarebbe già stata comunicata ai vertici della energy company. Ma l’Ad Ravanelli smentisce: “Nessuna decisione è ancora stata assunta. Nemmeno sui nuovi investimenti broadband”. Resta da sciogliere il nodo Fastweb

23 Giu 2016

Andrea Frollà

F2i uscirà dal capitale di Metroweb, cedendo la propria quota a Enel Open Fiber. Ne è convinta l’agenzia Mf Dow Jones, secondo cui la decisione del fondo guidato da Renato Ravanelli (nella foto) sarebbe già stata comunicata ai vertici di Enel e a quelli della newco. Ma a poche ore dalle indiscrezioni di stampa circolate in mattinata, è arrivata una nota di smentita del Fondo firmata dall’Ad Ravanelli: “Nessuna decisione è ancora stata assunta da F2i né per quanto concerne la cessione della maggioranza di Metroweb detenuta dal Primo Fondo, né per quanto attiene all’eventuale investimento del Secondo Fondo nel nuovo progetto nazionale di cablatura delle aree A e B e, attraverso gare, delle aree C e D”. In ogni caso, è attesa a giorni una decisione in merito, vista la scadenza dell’offerta esclusiva di Enel fissata al 3.

Secondo il 53,8% attualmente detenuto da F2i in Metroweb passerà di mano per un valore che dovrebbe essere calcolato sulla base dell’offerta da 816 milioni di euro, avanzata dalla società guidata da Francesco Starace per l’intero capitale della compagni milanese e ritenuta dagli azionisti di Metroweb più vantaggiosa di quella di Telecom Italia. Dunque, circa 440 milioni di euro.

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L’obiettivo dichiarato di Enel, ossia fondere Metroweb ed Eof, passerà dunque per l’uscita definitiva del fondo. Scartata la seconda ipotesi, ossia un aumento di capitale tramite il quale Enel avrebbe diluito la partecipazione di F2i fino a una quota vicina al 25%. L’offerta esclusiva di Enel scade il 3 luglio, ma non è da escludere una proroga utile a sciogliere anche il nodo Fastweb.Francesco Starace, Ad di Enel

La società è infatti socio di Metroweb al 10,6% con una clausola di lock up a scadenza 2017, ma potrebbe accettare il passaggio di mano in cambio di un inserimento negli accordi già siglati da Enel con Wind e Vodafone. Riguardo al nodo delle città già cablate da Fastweb, l’Ad di Enel Open Fiber Tommaso Pompei avrebbe ricevuto dalla società controllata da Swisscom la richiesta di tariffe agevolate sulle linee secondarie, ossia quelle che collegano l’armadio alla sede fisica del cliente.