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Fastweb, shopping M&A e affitto frequenze in casa Tiscali

La società di Calcagno acquisisce il segmento Top client e il contratto di servizi con la PA per 45 milioni. La telco sarda metterà anche a disposizione la propria banda 3,5 Ghz: canone annuale da 2,5 milioni fino al 2021. Ruggiero: “Più solidità per il nostro piano industriale”. Closing definitivo previsto entro il primo trimestre 2017

06 Dic 2016

Andrea Frollà

Un doppio accordo strategico per spingere sulla convergenza fisso-mobile e ampliare i rispettivi portafogli clienti. Lo annunciano Fastweb e Tiscali nell’ambito di una partnership strategica che si basa sullo scambio di risorse chiave fra le due telco. Un’intesa, resa nota ieri sera a Borsa chiusa, che comprende due contratti mirati al rafforzamenti dei rispettivi piani industriali: da un lato, l’acquisizione di Tiscali Business da parte della società guidata da Alberto Calcagno, e dall’altro, la messa a disposizione da parte di Tiscali di frequenze 3,5 Ghz.

Il primo accordo prevede la cessione a Fastweb del ramo d’azienda di Tiscali che comprende i clienti del segmento Top client e il contratto-quadro per i servizi di connettività (Spc) alla pubblica amministrazione. Questa prima componente della partnership ha un valore economico di 45 milioni di euro, di cui 25 milioni di euro cash e 20 milioni di euro in servizi. Quest’ultimi consentiranno a Tiscali di accedere alla rete in fibra di Fastweb per la connessione della propria rete Fixed Wireless ultra broadband Lte e anche il collegamento dei clienti di Tiscali consumer, Soho (liberi professionisti, lavoratori autonomi e piccole aziende, ndr) e Sme (Small e medium enterprise, ossia le Pmi, ndr) su rete di accesso Fastweb.

Il secondo accordo prevede invece che la compagnia guidata da Riccardo Ruggiero renda disponibile a Fastweb l’utilizzo delle frequenze 3.5 Ghz. Così facendo, la controllata di Swisscom potrà accelerare lo sviluppo di una rete convergente di ultima generazione nelle principali grandi città italiane, pagando un canone annuale di 2,5 milioni di euro per i primi cinque anni.

“L’accordo è subordinato all’approvazione delle amministrazioni competenti e al positivo esito di un giudizio amministrativo attualmente pendente relativo al contratto-quadro Spc – si legge nella nota di annuncio dell’intesa – e consente alle due aziende di rafforzare i rispettivi focus strategici e le aree di eccellenza”. Il closing definitivo dovrebbe arrivare entro il primo trimestre del prossimo anno. Nello specifico, Fastweb punterà sull’esperienza pluriennale nella fornitura di servizi alle PA e alle grandi aziende, mentre Tiscali si concentrerà sulla fornitura di servizi a banda ultralarga ai clienti Consumer Soho e Sme.

“L’accordo con Tiscali ha per Fastweb una valenza strategica perché consente alla nostra azienda di essere protagonista nello sviluppo di soluzioni e servizi innovativi nel mercato della convergenza fisso-mobile – commenta Alberto Calcagno, amministratore delegato di Fastweb -. Inoltre, grazie a questo accordo, Fastweb consoliderà ulteriormente il proprio posizionamento di fornitore di eccellenza per le grandi imprese del settore Enterprise e per la Pubblica amministrazione. Andremo poi a rafforzare la propria presenza nella Regione Sardegna, dove verrà presto aperta una nuova sede e dove puntiamo a crescere in particolare nel settore Enterprise”.

Riccardo Ruggiero, Ad di Tiscali, si dice “molto soddisfatto di aver concluso questi accordi che hanno un valore complessivo di circa 58 milioni di euro per Tiscali, stabilendo anche una partnership industriale con un player innovativo come Fastweb, con il quale abbiamo individuato diverse aree di concreta collaborazione”. L’intesa, prosegue Ruggiero, “dà maggior forza al piano strategico della nuova Tiscali, dopo le attività già messe in campo, tra cui il rifinanziamento del debito, l’accordo con Huawei per la realizzazione della rete di accesso Lte Wireless Fiber To The Home e quello con altri operatori di servizi wholesale”.

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