Fitch: Project Spring di Vodafone sarà davvero redditizio? - CorCom

BANDA LARGA

Fitch: Project Spring di Vodafone sarà davvero redditizio?

Confermato il rating A – ma la società accende dubbi sul mega-piano di investimenti in banda larga che rischia di non sortire i risultati stimati. Saranno disponibili gli utenti a sborsare più soldi per i nuovi servizi? E gli analisti temono anche per la “volatilità” dei mercati emergenti

05 Mar 2014

Patrizia Licata

I programmi e le strategie di Vodafone non convincono del tutto gli analisti di Fitch Ratings. La società ha confermato per il gruppo britannico delle telecomunicazioni un giudizio A- issuer default rating (IDR) ma ha indicato che l’outlook è negativo perché non sono chiare le possibilità di ritorno del suo piano di investimenti Project Spring. Il quadro è reso incerto anche al fatto che l’azienda potrebbe intraprendere ulteriori acquisizioni.

Come noto, Vodafone ha annunciato enormi investimenti in due anni (7 miliardi di sterline) nelle sue reti fisse e mobili nei vari paesi in cui è attiva. Parte del denaro verrà speso anche per potenziare il supporto clienti e per migliorare i servizi offerti dalla divisione enterprise.

Fitch riconosce che gli ingenti investimenti permetteranno a Vodafone di ottenere un vantaggio sui concorrenti in termini di qualità della rete e che questo potrebbe risultare in un incremento del market share e in un miglioramento nella generazione di flusso di cassa.

“Ma abbiamo scarsa visibilità su quale possa essere il ritorno su questo investimento”, avverte Fitch in una nota. “Vodafone dovrà dimostrare ai suoi abbonati che esiste una differenza di qualità rispetto ai concorrenti e gli abbonati dovranno essere disposti a pagare tariffe superiori per questo vantaggio concesso dalle reti potenziate”. Inoltre, aggiunge Fitch, occorre vedere quale sarà la risposta degli operatori concorrenti di Vodafone.

Il rating di Vodafone risente anche della possibilità di nuove acquisizioni, osservano gli analisti. In Europa c’è la possibilità che il colosso britannico compri altre attività nella linea fissa, mentre in India potrebbe prepararsi una nuova stagione di consolidamento.

Inoltre, dopo aver completato la vendita della sua quota in Verizon Wireless, ceduta a Verizon per 130 miliardi di dollari, Vodafone ha aumentato la sua esposizione sui mercati europei, che risentono della crisi economica, della pressione regolatoria e dell’intensa concorrenza, e sui mercati emegenti che sono a rischio volatilità.

“Le cause col fisco indiano e l’incertezza che ha caratterizzato le aste dello spettro in India nel 2013 sottolineano come questi mercati siano imprevedibili”, scrive Fitch. “Dopo la vendita di Verizon Wireless, il contributo dell’Europa al flusso di cassa totale del gruppo continua a scendere, mentre l’importanza dei mercati emergenti in cui Vodafone è presente continua a salire: questo espone l’azienda a più alti livelli di rischio di mercato rispetto al passato”.

Fitch conclude osservando che Vodafone ha registrato un deterioramento della crescita delle entrate organiche nei servizi in quasi tutti i suoi mercati principali. Anche se le condizioni macro e le difficoltà regolatorie dovrebbero migliorare, per la società di rating l’impatto sull’Ebitda probabilmente continuerà a farsi sentire ancora nei prossimi anni.