Fondazione Tim contro la "povertà educativa", sul piatto 1,4 milioni - CorCom

L'INIZIATIVA

Fondazione Tim contro la “povertà educativa”, sul piatto 1,4 milioni

Le risorse a sostegno del progetto “Riscriviamo il futuro” di Save the Children. Obiettivo la continuità dello studio per 11mila ragazzi che vivono in contesti di fragilità. “Garantire apprendimento e sperimentazione dei propri talenti”

04 Nov 2020

L. O.

Panoramica di alcune delle attività che si svolgono presso il Punto Luce di Save the Children presso Palermo, quartiere Zen 2. Questo spazio, come tutti i Punti Luce dislocati da nord a sud dello stivale, vuole essere un valido strumento per combattere la povertà educativa che contraddistingue tante periferie delle nostre città. In Italia oltre 1 milione di bambini vive in povertà assoluta, ossia senza beni e servizi indispensabili per condurre una vita quotidiana accettabile. Nei Punti Luce, i bambi e i ragazzi dai 6 ai 16 anni, possono seguire gratuitamente attività educative, ricreative e culturali, ricevono un sostegno allo studio, ma svolgono anche tante altre attività e laboratori che favoriscono la socializzazione e l'integrazione, anche in momenti prettamente dedicati al gioco. Dal 2014 Save the Children ha lanciato Illuminiamo il Futuro, una campagna per contrastare la povertà educativa in Italia e sostenere i Punti Luce, perché crediamo che sia giusto e doveroso dare a tutti i bambini, anche quello che vivono in zone e quartieri più svantaggiati, tutte le opportunità necessarie a sviluppare le loro potenzialità e realizzare i loro sogni.

Vale 1,4 milioni di euro la donazione di Fondazione Tim a Save The Children. Le risorse saranno destinate al progetto “Riscriviamo il futuro” che punta a mettere in rete le scuole e le risorse educative territoriali per costruire, si legge in una nota, “vere e proprie comunità educanti in grado di garantire ad ogni bambino la possibilità di apprendere e sperimentare i propri talenti e le proprie capacità”.

Obiettivo il contrasto alla povertà educativa aiutando i bambini che vivono in contesti di particolare fragilità, oggi maggiormente esposti alle conseguenze socio-economiche della crisi Covid-19, nel loro percorso scolastico.

I “Punti luce” di Save the Children

La Fondazione Tim, presieduta da Salvatore Rossi, apre in questo modo al progetto che prevede un’articolazione fra scuola e territorio. Colonna portante del progetto saranno le scuole e la rete dei ‘Punti Luce’ di Save the Children, i centri socio-educativi che offrono ai bambini e agli adolescenti che vivono in contesti difficili, dal nord al sud del Paese, uno spazio di qualità dedicato a loro, pronti a proseguire le attività anche a distanza, in caso di misure restrittive disposte dalle istituzioni per il contenimento della pandemia.

L’intervento si svilupperà attraverso il supporto allo studio, il rafforzamento delle competenze digitali, la promozione di stili di vita sani, la promozione di attività rivolte al miglioramento del contesto sociale e civile dei territori.

Piani educativi personalizzati

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Grazie ai ‘Punti Luce’, i bambini possono ricevere piani educativi personalizzati per sviluppare le proprie passioni e i propri talenti – nel campo della musica, dello sport, della cultura ecc. – senza che la crisi li costringa a rinunciare alle loro aspirazioni per il futuro.

Al tempo stesso, il progetto prevede anche un affiancamento delle scuole nel percorso di riorganizzazione della didattica e degli spazi, promuovendo la formazione dei docenti sia per le attività in presenza che a distanza.

Il progetto si articolerà su una rete di associazioni partner territoriali di Save the Children e raggiungerà circa 11.000 bambini e adolescenti nelle città di Ancona, Bari, Genova, L’Aquila, Milano, Napoli, Palermo, Potenza, Prato, Reggio Calabria, Roma, Sassari, Udine e Venezia.

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