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CORSA AL 4G

Frequenze, T-Mobile e 3 alla guerra: “Austria, asta da rifare”

La protesta dei due operatori contro i prezzi “esorbitanti” e il format della gara. Il regolatore: “Modalità già utilizzata in altri Paesi”

28 Nov 2013

L.M.

Le filiali austriache di T-Mobile e 3 partono all’attacco della recente gara per l’assegnazione delle frequenze 4G indetta in Austria, a cui hanno entrambi partecipato insieme a Telekom Austria (che si è aggiudicata la fetta più grossa) e che ha fruttato in tutto al governo proventi per 2,01 miliardi di euro.

I due operatori di telefonia mobile hanno presentato protesta formale in relazione al “format” della gara, sostenendo che ha portato alla richiesta di cifre eccessive per lo spettro disponibile, e hanno perciò chiesto di rifare la gara.

Organizzata ad ottobre dall’ente regolatore austriaco, Tkk, l’asta ha portato all’assegnazione di 9 frequenze a T-Mobile per 654 milioni di euro e 5 a Hutchinson (3-Austria) per 330 milioni, mentre Telekom Austria si è aggiudicata 14 frequenze su 28 per un corrispettivo di 1,03 miliardi di euro. Cifre che hanno superato le aspettative e che fanno del mercato austriaco (8 milioni e mezzo di abitanti) il più caro in Europa quanto a prezzo pagato pro capite.

In ogni caso, già subito dopo la conclusione dell’asta, T-Mobile e 3 hanno contestato la somma richiesta. T-Mobile ha sottolineato che l’“esorbitante” prezzo inciderà negativamente sulla capacità degli operatori di espandere la propria rete, mentre il ceo di 3, Jan Trionow, ha detto che la sua company è uscita dall’asta “con un occhio nero”, sebbene con “minor danni finanziari” degli altri due partecipanti. Per il momento Telekom Austria non ha diffuso alcun annuncio pubblico sull’argomento.

Il regolatore ha difeso le procedure utilizzate, sottolineando che il “format” era stato usato in precedenza in Austria e in altri Paesi europei. Ha ammesso che dal processo sono scaturiti “prezzi d’asta molto elevati” se confrontati con le aste Lte di altri Stati in Europa. In effetti il prezzo medio di Mhz pro-capite ha raggiunto 0,85 euro nella gara austriaca: più degli 0,76 euro della Germania e degli 0,72 della Francia “usciti” da recenti vendite, mentre in Irlanda l’allocazione di identiche bande di frequenza sono state acquistate per 0,60 euro per Mhz a testa.

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