Giacomelli: "Fine roaming, no a rinvii al 2018" - CorCom

MERCATO DIGITALE

Giacomelli: “Fine roaming, no a rinvii al 2018”

Il sottosegretario alle Comunicazioni al Consiglio Ue sulle Tlc: “Sul digital single market l’Europa sia ambiziosa. E’ necessario riaffermare la net neutrality come principio fondamentale”

22 Gen 2015

A.S.

“No al rinvio al 2018 sulla fine roaming e riaffermazione della Net neutrality come principio fondamentale”. Sono i punti chiave dell’intervento di Antonello Giacomelli, sottosegretario alle Comunicazioni, alla prima riunione sotto la presidenza lettone del Consiglio Ue sulle telecomunicazioni. La repubblica baltica ha assunto la presidenza del Consiglio dell’Unione europea succedendo all’Italia, e per questo Giacomelli ha voluto augurare “buon lavoro” alla nuova presidenza, promettendo “massima collaborazione”.

“Il governo italiano è contrario a compromessi al ribasso sul mercato unico digitale – afferma Giacomelli in una nota – l’obiettivo di abbassare le tariffe per gli utenti finali senza abolizione del roaming non è sufficiente. Servono scelte in linea con le attese dell’opinione pubblica europea e compatibili con i tempi indicati dall’europarlamento. L’Europa deve essere ambiziosa”, prosegue Giacomelli, che ha sottolineato anche come sulla neutralità della Rete è previsto per febbraio il pronunciamento del regolatore statunitense Fcc (Federal Communication Commission), “probabilmente in linea – si legge nella nota – con le posizioni espresse dal presidente Obama.

“Per l’Italia la strada da seguire è quella di procedere con la revisione della Direttiva sul ‘Servizio universale’ – prosegue il sottosegretario – inserendo in questa il principio dell’accesso adeguato alla Rete per tutti i cittadini europei, dove i soggetti che utilizzano la rete a fini commerciali, e quindi anche gli Ott, contribuiscano al suo sviluppo. Solo tenendo insieme il principio di neutralità della rete con il diritto di un accesso adeguato alla rete da parte dei cittadini europei saremo in grado di garantire lo sviluppo di una rete aperta e senza discriminazioni e dove si possano sviluppare servizi ed opportunità per imprese e cittadini”. “Solo un ruolo forte delle istituzioni – conclude Giacomelli – può scongiurare i rischi di accordi diretti tra operatori di telecomunicazioni e Over the top che potrebbero creare barriere all’ingresso del mercato”.