Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

LA MULTA

Golden power, stangata da 74,3 milioni per Tim. Che si “consola” con la trimestrale record in Brasile

La multa comminata dal governo è pari all’1% del fatturato cumulato di Tim spa e Vivendi s.a. in relazione agli asset rilevanti nel settore telecomunicazioni. L’azienda non ha ricevuto comununicazione ufficiale ma ribadisce di aver presentato ricorso. Intanto la partecipata sudamericana mette a segno risultati storici: utili +89,1% da 132 a 249 milioni di reais

09 Mag 2018

Mila Fiordalisi

Condirettore

Alla fine la multa è arrivata. Non i 300 milioni paventati, ma nemmeno una cifretta. Il Governo ha deciso di sanzionare Tim per 74,3 milioni di euro nell’ambito dell’esercizio del golden power. La sanzione – comminata su proposta del ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni è prevista ai sensi dell’articolo 2 comma 4 del DL 15/3/2012 n. 21, e corrisponde all’1% del fatturato cumulato di Tim spa e Vivendi s.a. in relazione agli asset rilevanti nel settore telecomunicazioni.

Appresa la notizia Tim con una nota ha puntualizzato non solo di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, ma – entrando nel merito delle contestazioni – ha puntualizzato di aver già presentato ricorso “sostenendo come mai abbia assunto decisioni circa atti dispositivi degli asset strategici il cui status e disponibilità da parte della società sono rimasti sempre immutati”, si legge nella nota. “Le vicende che hanno riguardato la qualificazione giuridica del rapporto tra Tim e il socio Vivendi non hanno nulla a che vedere con gli obblighi di notifica della società e sono disciplinati specificamente da altra disposizione della stessa norma alla stessa non applicabile”.

E anche tenendo conto della nuova governance a seguito del “peso” assunto in Cda dal fondo americano Elliott, “Tim conferma la propria incondizionata volontà di collaborare con il Governo per assicurare piena armonia con ogni prescrizione finalizzata alla tutela della sicurezza nazionale”. La società ritiene tuttavia che “il quadro normativo non consenta di identificare in Tim il responsabile della sanzione e si riserva ogni valutazione al riguardo, anche a seguito degli approfondimenti che verranno immediatamente avviati.”

Intanto sono stati approvati i conti di Tim Participacoes, la controllata brasiliana del gruppo di tlc, che ha chiuso il primo trimestre con un utile quasi raddoppiato (+89,1%) da 132 a 249 milioni di reais. Il Cda ha anche approvato la distribuzione – calendarizzata ad agosto prossimo – di 230 milioni di reais, pari a 0,09 real per azione. I ricavi netti sono aumentati del 4,7% a 4,1 miliardi di reais e in dettaglio quelli da servizi – per il quinto trimestre consecutivo – hanno registrato una crescita consistente (+ 6,4% su base annua a 3,9 miliardi di reais). L’Ebitda normalizzato ha subito un’impennata del 16,4% a 1,4 miliardi e l’ebit è balzato da 273 a 519 milioni di reais. Inoltre, in base al piano strategico 2018-2020, tra 800 e 900 milioni di reais sono attesi sull’anno fiscale 2018. “Il turnaround finanziario e operativo è pienamente consolidato” si legge nella presentazione che accompagna i numeri anche se “il piano di efficienze continua a giocare un ruolo importante”. Il Cda ha inoltre approvato un contratto di licenza per il 2018-2020 per l’utilizzo del marchio Tim con il pagamento di royalties nella misura dello 0,5% sulle entrate nette della società.

“Il focus rimarrà sulla qualità e sull’esperienza del utente, l’espansione della copertura 4G e la capacità della nostra rete, offerte differenziate e digitalizzazione di la relazione con il cliente” sottolinea l’Ad della controllata latino americana di Tim, Stefano De Angelis. Nel trimestre Tim in Brasile ha raggiunto 18,5 milioni clienti nel segmento postpaid (+3,1 milioni rispetto allo stesso periodo del 2017), che rappresentano il 31,9% degli utenti totali. Il numero di clienti che utilizza la tecnologia 4G raggiunge i 29,5 milioni, con un aumento del 50% rispetto allo stesso periodo del 2017. Nel fisso invece la base di clienti a banda larga ha raggiunto 411 mila (+27,4%) mentre il ricavo medio per utente è aumentato del 12,5% a 70,8 reais.

Articolo 1 di 5