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IL CASO

Huawei, gli Usa sbloccano le licenze: 290 richieste

Dopo la proproga di altri 90 giorni nell’ambito del “ban” arriva il via libera per le forniture. Già partire le lettere per consentire alle aziende americane di evitare l’impasse

21 Nov 2019

Antonio Dini

Licenze rinnovate per alcuni fornitori americani di Huawei e delle altre aziende cinesi bannate dalla Casa Bianca negli scorsi mesi.

L’amministrazione Trump ha informato che ha cominciato a rinnovare le licenze per alcune aziende che lavorano con aziende cinesi sottoposte a divieto di commercio per ragioni di sicurezza nazionale. E intanto secondo delle indiscrezioni, alcune aziende hanno già cominciato a ricevere delle note di avvio delle comunicazioni di avvio delle procedure dal Dipartimento per il commercio, mentre il presidente Donald Trump è impegnato in una negoziazione per trovare un accordo commerciale parziale con il presidente cinese Xi Jinping.

Ancora non è stato chiarito quali categorie di prodotti è di nuovo permessa la vendita alle aziende cinesi, ma la mossa secondo gli analisti aiuterà sicuramente molte aziende statunitensi che l’anno scorso avevano venduto componenti a Huawei per alcuni miliardi di dollari. Il segretario per il commercio americano Wilbur Ross ha detto che il suo dipartimento “ha circa 290 richieste per specifiche licenze. Abbiamo cominciato a mandare alcune lettere di approvazione e concedere delle licenze in queste ore”.

Nei giorni scorsi Il Bureau of Industry and Security (Bis) del Dipartimento del Commercio Usa ha deciso di prorogare di ulteriori 90 giorni l’entrata in vigore dello “stop” definitivo alle aziende cinesi nei progetti di infrastrutturazione Tlc, Huawei in testa. Si tratta del secondo rinvio dopo quello – sempre di 90 giorni – concesso ad agosto a seguito del “ban” deciso dagli Stati Uniti nei confronti delle aziende extra-Usa inserite in una apposita black list.

La proroga arriva a seguito del pressing delle stesse aziende Usa che rischiano di essere penalizzate dal “ban” a causa della necessità di sostituire apparati e attrezzature di rete nell’ambito di progetti già in corso, in particolare quelli che riguardano la realizzazione di infrastrutture di nuova generazioni nelle aree rurali.

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