LE PROSPETTIVE

Huawei in profondo rosso: fatturato 2021 a -28,9%, pesano il ban Usa e la crisi dei chip

“Condizioni difficili e politicizzazione della tecnologia”. Ma la società cinese ribadisce il focus su talenti, ecosistema mobile Harmony Os e automotive

03 Gen 2022

Patrizia Licata

giornalista

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Huawei incassa i colpi di un 2021 “difficile” con un crollo del 28,9% dei ricavi rispetto al 2020, per un totale di 634 miliardi di yuan (99 miliardi di dollari). Lo ha reso noto il presidente di turno dell’azienda, Guo Ping, nel messaggio per il nuovo anno inviato ai dipendenti.

La lettera non ha specificato le ragioni del calo del fatturato, ma ha indicato che l’azienda degli apparati di telecomunicazione ha affrontato “grandi sfide” provenienti “da condizioni commerciali imprevedibili, la politicizzazione della tecnologia e un crescente movimenti di deglobalizzazione”.

Nel 2020 Huawei ha riportato ricavi per 891,4 miliardi di yuan, un incremento del 3,8% anno su anno ma una flessione netta del ritmo di crescita se si considera che nel 2019 il fatturato segnava +19,1% sul 2018 e ammontava a 858,8 miliardi di yuan.

I ricavi stimati del secondo semestre sono di 313,6 miliardi di yuan, contro 320,4 miliardi nel secondo semestre del 2020.

Talenti e tecnologie per le auto nel futuro di Huawei

Il calo di fatturato su base annua è il primo registrato dal Huawei nella sua storia. Sicuramente a pesare sui risultati del colosso di Shenzhen ci sono le sanzioni Usa, che impediscono a Huawei di comprare tecnologia dalle aziende americane, la penuria nell’offerta di chip, inferiore alla domanda, e anche il calo di vendite sul mercato degli smartphone.  

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Guo ha affermato che nel 2021 la divisione di business rivolta agli operatori di rete è rimasta stabile, la divisione che vende alle imprese ha registrato una crescita robusta e la divisione device mobili si è allargata velocemente verso nuove aree. Per il prossimo anno Huawei intende aumentare le iniziative per rafforzare e attrarre talenti e sviluppare tecnologie destinate al settore automotive (dove ha già annunciato l’auto ibrida plug-in Aito M5, che utilizza HarmonyOs, il sistema operativo proprietario sviluppato dal colosso cinese delle Tlc dopo il “ban” americano).

Il colosso di Shenzhen spinge sulla divisione enterprise

I risultati finanziari resi noti da Huawei per la prima metà del 2021 hanno mostrato un calo di fatturato nelle due maggiori attività dell’azienda, quella rivolta agli operatori mobili con gli apparati di rete e quella consumer con smartphone e tablet. È invece in crescita la divisione enterprise business (+6,6 miliardi di yuan di fatturato nei primi sei mesi dello scorso anno) ed è qui che Huawei sta puntando per cercare di riportare l’azienda alla crescita.

Huawei aveva già preannunciato a fine 2021 una perdita consistente per l’anno appena concluso, dopo il ban americano e le sue ripercussioni, come l’impossibilità di usare l’ecosistema Google Android e l’uscita dalla top five globale dei vendor di smartphone. La società è alla ricerca di nuove aree di crescita come il 5G e gli aggiornamenti delle infrastrutture basate sull’intelligenza artificiale, anche non potranno, per ora, compensare le perdite del settore smartphone.

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