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STRATEGIE

Huawei spinge sul 5G, il ceo Ken Hu: “Trial in corso con 30 telco”

Sui timori per la sicurezza delle reti che arrivano dagli Usa: “Si tratta di argomenti e sospetti che non hanno alcun fondamento”. E sul nuovo standard “stiamo assistendo a una importante crescita della domanda”

26 Feb 2018

Antonello Salerno

Huawei sta puntando in modo deciso sul 5G, e respinge al mittente le preoccupazioni che emergono negli Usa sulla sicurezza delle proprie reti. Ne ha parlato durante il Mobile world congress in corso a Bercellona il Ceo della casa cinese, Ken Hu, parlando con i cronisti a margine della presentazione dei nuovi prodotti. In vista della commercializzazione dei servizi basati sul nuovo standard di quinta generazione, ha annunciato Ken Hu, Huawei ha già iniziato i test per lo sviluppo pre-commerciali in collaborazione con più 30 operatori di telecomunicazioni nel mondo, mentre gli accordi già siglati sono 45, e coivolgono alcune delle principali città su scala globale, da Milano a seul, da Tokyo a Londra fino a Vancouver, in Canada. IL 2018, secondo il manager, sarà l’anno di commercializzazione dei primi servizi: “Stiamo già assistendo – afferma – alla crescita di una domanda reale per le tecnologie 5G”.

Con l’occasione il Ceo di Huawei ha anche voluto difendere l’azienda delle preoccupazioni per la sicurezza delle reti del produttore cinese emerse sul mercato statunitense, chiedendo un confronto aperto e basato sui fatti, e palesando la disponibilità del gruppo a collaborare con le autorità per diradare ogni timore: “Siamo molto soddisfatti della discussione aperta e trasparente inc orsocon il governo australiano – spiega Ken Hu – su questo tema la nostra posizione è di positività e apertura”. Quanto alle preoccupazioni di Washington, “Ci dispiace notare – sottolinea – che si tratti di argomenti non basati su fatti”.

Quanto alle previsioni per il future, Hu ha datto di attendersi per il 2018 una crescita sostenuta per tutti e tre i rami principali dell’azienda (operator, enterprise e consumer), aggiungendo che gli obiettivi saranno annunciati il mese prossimo.

Sempre a Barcellona ha parlato anche il Richard Yu, che guida la Consumer business group del colosso cinese, che ha illustrato le proprie previsioni rispetto al mercato dei produttori di smartphone: “Nel futuro – sottolinea a margine del lancio di un nuovo notebook Pc e di due nuovi tablet – soltanto tre o quattro vendor riusciranno a sopravvivere, probabilmente meno di quattro”. “Se il market share sarà inferiore al 10% – spiega Yu – non si potranno ottenere profitti. Superato il 10% si potrà al massimo arrivare al break even, e oltre il 15% si registreranno utili”.

Yu è invece rimasto abbottonato sul lancio del nuovo smartphone top di gamma di Huawei, il P20, che potrebbe essere presentato il mese prossimo a Parigi: il device, secondo l’unico dettaglio che Yu si è lasciato sfuggire, conterà su alcune grandi novità per la fotocamera, proponendosi al mercato come rivale del nuovo Galaxy S9 e dell’iPhone X di Apple. In vista poi del nuovo standard 5G, Huawei presenta a Barcellona un nuovo router 5G destinato al mercato consumer e i nuovi Chip per smartphone di propria produzione. Per vedere invece il primo telefono 5G della casa cinese, secondo la roadmap illustrata da Richard Yu, bisognerà attendere fino al terzo o quarto trimestre del 2018.

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Antonello Salerno

Professionista dal 2000, dopo la laurea in Filologia italiana e il biennio 1998-2000 all'Ifg di Urbino. Ho iniziato a Italia Radio (gruppo Espresso-La Repubblica). Poi a ilNuovo.it, tra i primi quotidiani online nati in Italia, e a seguire da caposervizio in un'agenzia di stampa romana. Dopo 10 anni da ufficio stampa istituzionale sono tornato a scrivere, su CorCom, nel 2013. Mi muovo su tutti i campi dell'economia digitale, con un occhio di riguardo per cybersecurity, copyright-pirateria online e industria 4.0.

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