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LA SENTENZA

Il Tar conferma la multa a Vodafone, nel mirino disservizi nelle migrazioni

La sanzione si riferisce al 2014, e ammonta a 255mila euro. Il tribunale amministrativo regionale: “Corretta la condotta dell’Agcom, illegittima la prassi arbitrariamente seguita dall’operatore”

13 Dic 2018

A. S.

La multa di 255mila euro decisa da Agcom nei confronti di Vodafone è legittima. A stabilirlo è il Tribunale amministrativo regionale del Lazio, chiamato a esaminare il ricorso dell’operatore sulla sanzione che risale al 2014.

Il contenzioso era nato dalla segnalazione di alcuni utenti, che lamentavano la lentezza nelle procedure di cambio di operatore, con la migrazione delle utenze verso aziende concorrenti. L’ufficio Gestione delle segnalazioni e vigilanza dell’authority aveva iniziato a lavorare sulla vicenda nel 2013.

Il Tar del Lazio ha confermato così la correttezza dell’operato Agcom, “in quanto l’articolata motivazione del provvedimento sanzionatorio – si legge sulla sentenza – è in grado di resistere alle censure sviluppate nel ricorso, le quali, corrispondendo in larga parte agli argomenti già spesi dalla Vodafone in sede di contraddittorio procedimentale, sono state di fatto già esaminate e confutate dall’Agcom nel provvedimento stesso”.

Il tribunale amministrativo regionale ha inoltre sottolineato che “non appare condivisibile la determinazione della ricorrente che, senza alcuna documentazione ufficiale, pubblicità o preventiva comunicazione all’Autorità di regolazione, ha inteso adottare una procedura interna, divergente ed eccentrica”, per un “modus operandi che non trova alcun appiglio nel quadro normativo e regolatorio, e ciò è di per sé sufficiente a far ritenere illegittima la prassi arbitrariamente seguita da Vodafone”. Così, conclude il Tar, “il provvedimento appare adeguatamente motivato e la condotta sanzionata appare correttamente ricondotta” a quanto previsto dalle normative di settore.

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