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FREQUENZE

Interferenze Lte-Tv: Uk, a rischio 2,3 milioni di case

Al via l’attività di Digital Mobile Spectrum Limited, il gruppo no profit finanziato dagli operatori con un fondo di 180 milioni di sterline per pagare i filtri necessari a cancellare i disturbi del 4G

12 Feb 2013

Paolo Anastasio

Nel Regno Unito saranno 2,3 milioni le case colpite dalle interferenze dell’Lte a 800 Mhz, ma soltanto il 40% di esse riceve il segnale televisivo tramite il digitale terrestre di Freeview, la piattaforma gestita da Bbc, Itv, Channel 4 e Sky e dall’operatore Arqiva. Lo scrive il sito della Bbc, citando l’Ofcom, che ci tiene a precisare come i disturbi al segnale tv non riguarderanno la tv satellitare né quella via cavo. Per prevenire il problema interferenze, che sarà attuale soltanto fra qualche mese al termine dell’asta Lte in corso nel Regno Unito, è partita questa settimana l’attività della task force anti-interferenze. L’obiettivo è prevenire il blackout del digitale terrestre causato dalla prossima accensione degli impianti Lte a 800 Mhz.

La task force voluta dal Governo, battezzata Digital Mobile Spectrum Limited (Dmls), è un gruppo non profit finanziato dagli operatori mobili, costituito a ottobre per prevenire il problema interferenze nel Regno Unito. Sarà operativo da questa settimana quando comincerà ad acquistare più di 2 milioni di filtri anti-interferenze, finanziati con un fondo di 180 milioni di sterline, pari a 225 milioni di euro, messo a disposizione dagli operatori. Venti milioni di sterline saranno destinati al sostegno di anziani e disabili, mentre per le abitazioni che resteranno prive di segnale, circa un migliaio, saranno disponibili 10mila sterline.

Nei giorni scorsi la Dmls ha nominato il suo Ceo, nella persona di Simon Beresford-Wylie, ex manager di Nokia Siemens Networks e di Elster Group. I fondi messi a disposizione dagli operatori sono del tutto indipendenti dai 3,5 miliardi di sterline che il Governo pensa di incassare dall’asta per le frequenze Lte in svolgimento.

Dmls pensa di poter prevenire la maggior parte delle potenziali interferenze provocate dal 4G sulle freqeunze a 800 Mhz ai danni del digitale terrestre – dice Beresford-Wylie – Il nostro obiettivo è tenere informato chiunque subisca interferenze al segnale televisivo, e fornire a tutti le apparecchiature necessarie per garantire la visione del segnale digitale terrestre”.

Il digitale terrestre nel Regno Unito si chiama Freeview e non è disturbato dal segnale 4G attualmente fornito da Everything Everywhere (EE) sulle frequenze a 1800 Mhz. I disturbi si registreranno soltanto quando gli operatori britannici accenderanno le frequenze a 800 Mhz, che sono contigue alla banda a 700 Mhz usata per la trasmissione del digitale terrestre televisivo. Secondo stime dell’Ofcom, problemi di ricezione si potrebbero riscontrare in 2,3 milioni di abitazioni. Problemi che saranno comunque risolti con l’installazione del filtro.

Secondo previsioni dell’Ofcom, sono circa 40mila le abitazioni dove non sarà possibile intervenire con i filtri e dove sarà necessario offrire un’alternativa tecnologica, individuata con l’offerta satellitare Freesat. Secondo l’Authority saranno forse un migliaio le abitazioni che resteranno del tutto privi della tv e non raggiungibili nemmeno con tecnologie alternative.