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LA MISSIONE

Internet, Giacomelli: “Segnali positivi su intesa Usa-Ue”

Il sottosegretario alle Comunicazioni in viaggio negli Usa da presidente di turno del Consiglio europeo sulle tlc: “E’ necessario aumentare le occasioni di collaborazione e confronto”. Oggi gli incontri con At&t e la visita al centro Youtube di Nyc

13 Nov 2014

A.S.

“Il senso di questo viaggio negli Usa è favorire un incontro tra il modello Usa e il modello europeo sull’evoluzione di Internet. Non so se arriveremo presto a una sintesi, ma i primi segnali sono positivi”. Lo ha detto Antonello Giacomelli, sottosegretario alle Comunicazioni, dopo aver incontrato ieri a Washington come presidente di turno del Consiglio Ue per le tlc Lawrence E. Strickling (nella foto), responsabile per la comunicazione del Dipartimento del Commercio, Ajit Pai, commissario della Fcc, agenzia federale delle comunicazioni, e Steve Crocker, presidente del board di Icann, la società che gestisce i domini Internet.

“Per noi il futuro di Internet sta nell’evoluzione di Icann – ha proseguito Giacomelli – perché Ue e Usa condividono gli stessi valori e hanno una visione condivisa della Rete come spazio di libertà e di opportunità. Questa è la strada da seguire aumentando le occasioni di collaborazione e confronto: gli incontri di ieri sono stati cordiali e positivi, la Net neutrality è un tema comune per Europa e Usa, mi sembra difficile immaginare risposte diverse”.

L’argomento è finito negli ultimi giorni al centro delle polemiche negli Usa, dopo l’appello del presidente Barack Obama a favore della net neutrality che non è piaciuto ai big delle telecomunicazioni, come AT&T, che hanno annunciato il blocco degli investimenti in fibra finché non si sarà pronunciata la Fcc.

Oggi, in New Jersey, Giacomelli incontrerà proprio il vicepresidente per gli Affari internazionali di At&t, Eric Loeb, e visiterà il Global Network Operation Centre, il centro dal quale At&t controlla la sua rete di telecomunicazioni in tutto il mondo.

Infine, sarà la volta del nuovo YouTube Space di New York, a Chelsea, 20mila metri quadrati di studi che la compagnia di Google mette a disposizione dei creativi della Grande Mela e delle aziende, sul modello di quelli gia’ nati a Los Angeles, Londra e Tokyo.

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