SCENARI

Ipv6, Internet industriale e 6G: al Mobile World Congress pieno di novità

Convergenza reti-cloud, multi-connettività wireless, interazione uomo-sistemi cyber, time sensitive network: Cisco, Huawei, Vmware e Zte annunciano le strategie e le soluzioni per la “digitalizzazione pervasiva”

03 Mar 2022

Patrizia Licata

giornalista

banda larga, fibra, internet

Ipv6, Internet of things, Industrial internet, 5G e 6G sono saliti al centro della scena al Mobile world congress di Barcellona con i nuovi annunci di Huawei, Cisco, Vmware e Zte.

Huawei ha ospitato il forum “Ipv6: Release connectivity potential, boost digital economy”. Steven Zhao, Vice presidente, Huawei Data communication product line, ha sottolineato come la nuova versione avanzata del protocollo Ipv6 risponda alla sfida di una digitalizzazione pervasiva e realtà IoT sempre più complesse che richiedono nuovi parametri nel connettere oggetti e applicazioni, sostenendo la convergenza reti-cloud e i servizi deterministici.

Cisco ha invece introdotto il suo nuovo Cisco IoT control center, un centro unico di controllo che aiuta i service provider a proporre ai loro clienti un modo più semplice per gestire la connettività LpWan/4G/5G IoT per casi d’uso nuovi ed emergenti. Le aziende che nei diversi settori cercano di evolvere le loro strategie digitali a sostegno del lavoro ibrido hanno bisogno di soluzioni semplificate per collegare e gestire i dispositivi a basso costo e prevalentemente stazionari distribuiti su larga scala (mass IoT), come i contatori delle varie utility (acqua, energia, gas…), i dispositivi medici e i sensori agricoli, afferma Cisco.

Vmware ha illustrato la sua visione per il futuro dell’automazione che si basa sulle tecnologie cloud, networking e Ai e un sistema di valori strutturato intorno a equità, sostenibilità e fiducia. L’azienda ha anche presentato una collaborazione con l’Università tecnica di Dresda e l’Università tecnica di Berlino sulla ricerca nel campo del 6G-life, che studia l’interazione in tempo reale dell’essere umano con sistemi cyber-fisici.

Zte, infine, ha rilasciato insieme al  China Mobile research institute il white paper “Industrial internet oriented 5G Tsn practice and prospect“, che analizza ed elabora la prospettiva di applicazione e i requisiti del 5G Tsn (Time sensitive network) negli scenari dell’Internet industriale.

Huawei e l’Ipv6 “potenziato”

Si stima che entro il 2030 ci saranno decine di miliardi di dispositivi IoT, il che renderà la capacità di accesso massivo una caratteristica fondamentale per le reti Ip. Inoltre, con l’avvento dell’era del cloud, sempre più organizzazioni adotteranno la connessione multi-cloud, ponendo requisiti di flessibilità della rete e prestazioni in tempo reale, ha affermato Zhao di Huawei nel suo intervento. Ciò pone requisiti più elevati sulla qualità deterministica della rete.

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In questo contesto, Ipv6 enhanced si configura non solo come uno dei trend principali che consentiranno l’aggiornamento e l’evoluzione della rete, ma anche come condizione fondamentale per favorire la digitalizzazione di numerosi settori, tra cui quello finanziario, manifatturiero e sanitario.

Per esempio nel settore finanziario, Ipv6 offre la stabilità e agilità necessaria per far emergere nuovi servizi come quelli relativi a transazioni e pagamenti online. “SRv6” consente a filiali e sbocchi commerciali in territori diversi di accedere ai servizi cloud in un unico passaggio.

Nel settore manifatturiero, nell’ambito della produzione smart, Ipv6 fornisce indirizzi di rete sufficienti per sostenere l’ampio volume di sensori, mentre lo slicing della rete garantisce supporto ai diversi servizi a livello di rete. In seguito alla ricostruzione basata su Ip, massicce quantità di dati di produzione possono rapidamente essere trasferite al cloud.

Infine, grazie alla soluzione IPv6 Enhanced cloud-network express gli operatori possono creare linee private ad accesso differenziato al cloud facendo leva sui loro asset di rete e offrendo così agli utenti un’esperienza di accesso al cloud veloce e di qualità.

Cisco e il centro unico di controllo per l’IoT

Il Cisco IoT control center presentato al Mwc è una soluzione che soddisfa le esigenze del settore per l’IoT “di massa” con un nuovo pacchetto di gestione della connettività semplificato e sicuro, pensato appositamente per i dispositivi IoT di minore complessità. Cisco IoT control center gestisce quasi 200 milioni di dispositivi oggi, attraverso tutte le reti cellulari con licenza (Lpwan/4G/5G), dando agli operatori e alle imprese la flessibilità di scegliere la rete che funziona meglio per il loro specifico caso d’uso.

Le aziende che cercano di evolvere le loro strategie digitali a sostegno del lavoro ibrido, sottolinea Cisco, hanno bisogno di soluzioni semplificate per collegare e gestire i dispositivi a basso costo e prevalentemente stazionari distribuiti su larga scala (mass IoT), come i contatori delle varie utility (acqua, energia, gas…)  dispositivi medici e sensori agricoli.

Cisco IoT Control Center è offerto in abbonamento e permette ai fornitori di servizi possono di affrontare l’intera gamma di use case aziendali – a bassa o alta complessità – da una singola piattaforma.

Vmware, il 6G e la nuova era dell’automazione

Vmware ha presentato la sua collaborazione con l’Università tecnica di Dresda e il Telecommunication networks group (Tkn) dell’Università tecnica di Berlino. L’azienda metterà a disposizione degli assegni di ricerca per il 6G-life Research hub e il CeTI, Centre for tactile internet with human-in-the-loop dell’Università tecnica di Dresda, che stanno lavorando per consentire agli esseri umani di interagire quasi in tempo reale con sistemi cyber-fisici – e dunque nel mondo fisico o digitale – su reti di comunicazione intelligente (5G e oltre).

Il futuro dell’automazione secondo Vmware si fonderà su tecnologie come cloud e 6G, ma lo sviluppo deve allinearsi con i cambiamenti del comportamento umano, della società e della tecnologia stessa. Questo continuum evolutivo – ovvero il modo in cui le persone cambiano, la tecnologia si evolve e la società risponde – rappresenta la modalità con cui VMmware mira a modellare il suo percorso verso il 6G – promuovendo tecnologie incentrate sulle esigenze umane.

5G e Industrial internet, Zte presenta i casi concreti

Con le implementazioni commerciali delle reti 5G, l’Industrial internet è entrato nella fase di rapida crescita sotto la spinta della trasformazione digitale industriale e dell‘Industria 4.0, si legge nel white paper “Industrial internet oriented 5G Tsn practice and prospectdi Zte. Il ciclo di produzione pone requisiti più elevati nel real-time e la determinatezza delle connessioni di rete, tra cui latenza ultra-bassa, jitter ultra-basso, e collegamenti di trasmissione altamente affidabili. L’integrazione di 5G e Tsn può fornire servizi deterministici di ritardo di trasmissione di millisecondi e jitter di microsecondi, soddisfacendo i requisiti in tempo reale delle principali industrie di produzione esistenti, aiutando la rete 5G a fare un profondo sviluppo di integrazione con l’Internet industriale.

Il white paper introduce anche in modo esaustivo le pratiche di successo end-to-end di Zte, China Mobile research Iinstitute e dei loro partner industriali nell’esplorazione e nell’innovazione della tecnologia di prodotto 5G Tsn negli scenari dell’Internet industriale. Per esempio, la rete deterministica 5G Tsn supporta i servizi di gestione della rete elettrica come la protezione differenziale. Aiuta inoltre ad accelerare la diffusione dell’energia rinnovabile come l’energia solare e l’energia eolica, e assiste l’industria energetica nel raggiungimento degli obiettivi strategici di “picco delle emissioni di anidride carbonica” e “neutralità del carbonio”.

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