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Juniper Networks, Andreucci: “Cloud e green leve di business”

Il Sales director delinea le macro-aree di investimento con cui rendere la nuvola profittevole per gli operatori: fondamentali le tecnologie AI per le reti e le competenze. Il ruolo delle tlc sulla sostenibilità? “Promuovono la digitalizzazione che è alla base degli obiettivi net zero”

Pubblicato il 14 Dic 2022

Patrizia Licata

giornalista

stefano andreucci
Di fronte al crollo delle revenue delle telco (-7% dal 2015 al 2021) e al simultaneo boom dei ricavi dei Fang, che sono anche i maggiori cloud provider negli Stati Uniti (+500%), l’industria delle Tlc deve investire su quattro filoni per ritrovare valore nella rivoluzione cloud in atto e rendere profittevole il business. A parlarne, a Telco per l’Italia, è Stefano Andreucci, Sales director Juniper Networks.

Telco e cloud: i quattro elementi di un business profittevole

“La proposta è lavorare su quattro filoni come ecosistema delle tlc”, ha detto Andreucci. “Il primo è quello di impiegare le tecnologie di intelligenza artificiale e machine learning perr endere le reti più autonome e investire le risorse liberate nell’innovazione”.
Il secondo punto cruciale per le telco è “investire attivamente nella definizione di un modello di demarcazione tra cloud provider e servizio di rete. E investire su soluzioni multicloud e hybrid cloud”. I clienti, ha detto Andreucci, “devono percepire chiaramente la telco come fornitore di un valore aggiunto nell’integrazione di soluzioni e servizi. Le telco non sono solo un reseller, ma un fornitore essenziale di multicloud networking”.
Il terzo elemento evidenziato da Andreucci è quello della migrazione al cloud. Per le telco si apre un business importante ma “occorre ragionare con i numeri alla mano, capendo quale percorso di migrazione e quale cloud è vantaggioso per la telco e per il cliente”.
Il quarto tema su cui investire sono le competenze: “Le telco come supporto alla migrazione al cloud devono avere persone con le skill adeguate per accompagnare i clienti”.

Telco alla sfida delle reti sostenibili

Un altro dei temi su cui oggi le telco sono chiamate a lavorare e investire è quello dell’ecosostenibilità delle infrastrutture. Juniper ha pubblicato pochi giorni fa un report basato sulle interviste ai decision makers dell’Ict e e delle Tlc in Italia e in Europa e già oggi in Italia il 40% ritiene importante la sostenibilità delle reti è importante e l’80% ha implementato o sta implementando delle policy per le reti sostenibili. Ma occorre passare all’azione: solo il 30% pensa che le policy siano state implementare nelle reti.

“Come vendor di rete noi di Juniper facciamo tanta innovazione sui prodotti per renderli più sostenibili”, ha indicato Andreucci. “Per esempio proponiamo ogni anno chipset che consumano il 40% in meno. Inoltre, stiamo condividendo con partner e clienti la necessità di avere soluzioni di rete più longeve, perché la sostituzione continua degli apparati ha un enorme impatto sui costi e sull’ambiente. Il terzo tema su cui Juniper investe è il supporto all’ecosistema nella migrare verso soluzioni più sostenibili”.

Ma soprattutto, ha concluso Andreucci, “la sostenibilità non è solo quanta CO2 creano le reti, ma come le reti possono contribuire agli obiettivi net zero. La digitalizzazione, come ha indicato un recente studio del Wef, può ridurre del 20% la CO2 in alcuni settori come industria, energia e trasporti. Le reti sono la chiave di questa digitalizzazione: anche questo è lavorare verso l’ecosostenibilità”.

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