L'effetto Renzi fa brillare Telecom Italia - CorCom

IN BORSA

L’effetto Renzi fa brillare Telecom Italia

Il titolo della compagnia beneficia dei risultati elettorali delle elezioni europee e guadagna oltre il 6%. Corre la Borsa italiana: il Ftse Mib guadagna il 3,61%

26 Mag 2014

F.Me.

Telecom Italia beneficia dell’effetto Renzi sulla Borsa italiana. Il titolo della compagnia ha segnato un +5,97% per poi chiudere a +6,45% con un Ftse Mib – maglia rosa in Europa- che chiude in forte rialzo a il 3,61% a 21.493 punti.

Secondo gli analisti è tornato il momento di scommettere sul mercato azionario italiano. È questa l’opinione raccolta fra alcuni gestori che invitano a puntare sul settore finanziario e sui ciclici, ma anche sulle utilities dal momento che, fra le riforme del governo Renzi c’è anche quella di un consolidamento del settore.

Ma Telecom tiene banco anche per l’ormai imminente scioglimento di Telco. Nei giorni scorsi Gabriele Galateri di Genola, presidente di Generali, ha ricordato che “la finestra di giugno è una finestra tecnica che però non permette l’immediato smobilizzo della quota. Penso che verrà utilizzata, comunque l’obiettivo fondamentale è recuperare, come in tutti i casi, la disponibilità delle azioni”.

“Riconosciamo che l’utilizzo della finestra vuol dire recuperare la disponibilità delle azioni”, ha precisato a margine dell’Osservatorio dei Giovani Editori.

Tempi “incerti” per l’uscita da Telco, invece, per Intesa Sanpaolo. “Mi sembra difficile immaginare oggi il timing”,ha chiarito nello stesso giorno l’Ad della banca, Carlo Messina: “Sono tempi privacy sensitive. Nel nostro piano c’è l’uscita da tutte la partecipazioni non strategiche”.

La holding che detiene il 22,4% del capitale Telecom Italia, è partecipata, in termini di diritti di voto, da Telefonica con il 46,18%, da Intesa Sanpaolo e Mediobanca con l’11,62% e da Generali con il 30,58%.

Qualunque sia la decisione dei due soci minori – Intesa e Mediobanca – Telco avrà di fatto perso una quota importante dei diritti di voto e quindi il suo ruolo di leadership nelle assemblee dei soci sarà ulteriormente ridimensionato. Al momento dello scioglimento della holding, Telefonica diventerà primo socio con poco meno del 15% del capitale considerando che una parte della sua quota in Telco è priva di diritti di voto. A meno che non intervenga un rinnovo degli accordi, Telco si scioglie per scadenza dei patti a febbraio 2015.

Il gruppo spagnolo intende per ora rimanere nell’azionariato del gruppo, mentre prosegue nel tentativo di acquistare, insieme agli altri due operatori brasiliani, Grupo Oi e America Movil, la controllata brasiliana di Telecom Italia, Tim Participacoes, hanno detto alcune fonti nelle scorse settimane. I vertici del gruppo spagnolo, nella call sui risultati a inizio maggio, hanno detto che intendono mantenere l’attuale partecipazione nel gruppo italiano, secondo quanto hanno riportato i media italiani.

In merito alla possibile operazione in Brasile, nella call di maggio, i vertici di Telefonica hanno detto: “Forse alcune stelle cominciano ad allinearsi, ma molte cose devono ancora succedere perché si realizzi il consolidamento”, secondo quanto riportato dalla stampa e da diversi report di analisti.