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IL CASO

Mozilla, si dimette il Ceo Eich dopo le polemiche su diritti gay

Brendan Eich lascia l’incarico ad appena una settimana dalla nomina. Mozilla: “E’ una scelta per la nostra community, crediamo nell’uguaglianza, nell’inclusione e nel web aperto”

04 Apr 2014

Patrizia Licata

Lascia il Ceo di Mozilla Brendan Eich, appena una settimana dopo aver assunto l’incarico. La sua decisione fa seguito a una feroce campagna online scatenatasi contro di lui dopo la diffusione della notizia che Eich aveva fatto una donazione a un movimento contro i matrimoni gay.

La donazione risale al 2008, quando in California, lo Stato in cui ha i suoi quartieri generali Mozilla, si è votato il referendum per decidere se approvare o bandire i matrimoni tra individui dello stesso sesso.

Eich si è difeso affermando che le sue convinzioni personali non dovrebbero influire sul suo ruolo in azienda e non dovrebbero essere motivo per escluderlo dalla guida di Mozilla.

Mozilla ha commentato che questa settimana è stata particolarmente “dolorosa” e che è stato arduo conciliare i due ideali della libertà di espressione e di uguaglianza. Ma alla fine ha prevalso il punto di vista dei dipendenti e l’azienda si è schierata dalla parte dell’uguaglianza e delle pari opportunità.

Eich ha scelto di lasciare l’incarico di Ceo e lo ha fatto per Mozilla e la nostra community”, scrive nel blog ufficiale della società Mitchell Baker, presidente esecutivo di Mozilla. “La nostra organizzazione riflette la diversità e l’inclusione. Noi abbiamo dipendenti che rappresentano punti di vista di ogni tipo e diamo il benevenuto a ogni genere di contributo, senza fare differenza tra età, cultura, etnia, identità sessuale, lingua, razza, religione, ecc. Mozilla è dalla parte dell’uguaglianza per tutti”.

Mozilla sta ancora valutando come sostituire Eich e ha fatto sapere che indicherà le prossime scelte nel giro di qualche settimana. “La nostra mission rimarrà quella di rendere il web sempre più aperto per rendere gli uomini e le donne più forti e la società più inclusiva e giusta: questo significa proteggere il web aperto”, scrive ancora la Baker. Tra l’altro, la nomina di Eich come Ceo non era stata senza scossoni, perché alla sua ascesa alla guida di Mozilla tre membri del cda avevano lasciato, avendo richiesto un esterno in quella posizione. Eich è invece un veterano di Mozilla, essendone uno dei fondatori.

Il top manager si è dimesso anche dal ruolo di membro del board della fondazione no-profit che possiede Mozilla.

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