Musica, è boom per lo streaming: mercato discografico a +4% - CorCom

IL REPORT

Musica, è boom per lo streaming: mercato discografico a +4%

I dati Deloitte: sono TiMusic, Google Play, Spotify, Deezer, YouTube e Vevo a trainare il giro d’affari. Il settore cresce per il secondo anno consecutivo. Il digitale nel 2014 si prende il 38% della torta, contro il 34% del 2013

27 Gen 2015

Antonello Salerno

Il mercato discografico conferma per il secondo anno di fila un trend in crescita, dopo che per undici anni consecutivi era stato caratterizzato dal segno meno. Secondo i dati certificati da Deloitte nel 2014 le vendite sono aumentate del 4%, con un fatturato di 122 milioni di euro, grazie soprattutto alle buone performance del digitale, che nell’anno appena trascorso ha pesato per il 38% sul mercato complessivo, crescendo di sei punti percentuali rispetto ai 12 mesi precedenti.

“La crescita – spiegano dalla Federazione dell’industria musicale italiana – è stata trainata soprattutto dai servizi streaming come TIMmusic, Google Play, Spotify, Deezer, YouTube e Vevo”. Servizi che, secondo l’Ifpi digital music report 2014, hanno registrato un vero e proprio boom, con una crescita superiore all’80% anno su anno. In particolare, i servizi sostenuti da pubblicità sono cresciuti dell’84% mentre quelli in abbonamento dell’82%. Oggi lo streaming rappresenta il 57% del digitale, contro il 43% del download, sceso nel 2014 del 15%. Nel 2013 lo streaming rappresentava il 12% del totale mercato, oggi il 22%.

“Da rilevare – si legge nella nota della Fimi – il rallentamento del calo del supporto fisico che rappresenta comunque il 62% del mercato, e in questo contesto va segnalata inoltre la costante crescita del vinile, cresciuto dell’ 84% anche se rappresenta sempre un fenomeno di nicchia con il 3% del mercato”.