Rai Way, i sindacati: "Da Governo e azienda solo porte chiuse" - CorCom

LA PROTESTA

Rai Way, i sindacati: “Da Governo e azienda solo porte chiuse”

Domani sit in davanti al Mise: “Siamo contrari alla vendita. Preoccupazione per il futuro dei lavoratori: manca un piano industriale”

29 Set 2014

A.S.

Presidio dei lavoratori di Rai Way e Rai domani mattina sotto alla sede del Ministero dello Sviluppo economico di via Molise. A organizzarlo, per protestare contro la vendita di una parte di minoranza della società delle torri della Tv di Stato, sono Slc Cgil, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni, Snater e Libersind-Confsal.

“I sindacati – si legge in una nota unitaria dei sindacati – sono contrari alla vendita parziale o totale dell’azienda, giudicata asset strategico per diffondere i contenuti televisivi e radiofonici e per vedersi assegnata nel 2016 la concessione di servizio pubblico radiotelevisivo”.

“Sono settimane che abbiamo chiesto al Ministero, e in particolar modo al sottosegretario alle comunicazioni, l’onorevole Giacomelli, un confronto alla presenza dell’azienda, ma in pieno stile del Governo Renzi non vi è stata nessuna disponibilità in tal senso”.

“In gran fretta, si sta procedendo alla cessione dell’asset, senza che le parti sociali siano state informate sulla percentuale di azioni collocabili in borsa e senza che siano state chiarite le modalità di tale collocazione – continua il comunicato – Sul forte dubbio di legittimità dell’operazione, le organizzazioni sindacali hanno scritto alle autorità competenti Consob, Corte dei Conti, Agcom e Agcm”.

“Va detto – conclude la nota – che siamo in assenza di un Piano Industriale di Rai o Rai Way, condizione che impedisce ogni certezza rispetto al futuro industriale ed occupazionale della più grande azienda culturale del paese”.

Rai Way aveva mosso il primo passo ufficiale verso la quotazione in Borsa e l’operazione che la porterà a cedere sul mercato una quota minoritaria della società agli inizi di settembre. Secondo le indiscrezioni circolate finora sul mercato dovrebbe finire una quota compresa tra il 40 e il 49% del capitale azionario.

La richiesta a Borsa Italiana di ammissione alla quotazione delle proprie azioni sul mercato telematico azionario era stata presentata ieri da Rai Way il 9 settembre, quando la società aveva anche presentato a Consob la richiesta di autorizzazione alla pubblicazione del prospetto informativo relativo all’offerta pubblica di vendita e all’ammissione a quotazione sul Mta delle proprie azioni ordinarie.