Retelit, opa di Asterion sul 100% delle azioni - CorCom

L'OPERAZIONE

Retelit, opa di Asterion sul 100% delle azioni

Il fondo spagnolo punta al delisting della società. Il controvalore è pari a 2,85 euro per azione, con un premio del 10,7% rispetto alla chiusura di venerdì scorso e del 30,3% rispetto alla media degli ultimi 12 mesi. Servirà il disco verde del Governo sulla base del Golden Power

31 Mag 2021

Patrizia Licata

giornalista

Il fondo spagnolo Asterion, tramite la controllata Marbles, ha lanciato  un’offerta pubblica di acquisto volontaria sulla totalità delle azioni di Retelit con l’obiettivo del deslisting del gruppo italiano delle Tlc e Ict. Il controvalore offerto per l’opa è pari a 2,85 euro per azione, con un premio del 10,7% rispetto alla chiusura di venerdì scorso e del 30,3% rispetto alla media dei 12 mesi precedenti all’offerta.

L’offerta esclude le 47.223.396 azioni detenute da Marbles, direttamente o indirettamente tramite la propria società controllata Fiber 4.0 e rappresentanti il 28,75% del capitale di Retelit. Il controvalore massimo complessivo dell’opa, nel caso in cui fossero portate in adesione tutte le 117.041.550 azioni oggetto dell’offerta, incluse le azioni proprie, sarebbe pari a 333,56 milioni di euro.

L’operazione, spiega una nota, è finalizzata “all’acquisto del 100% del capitale dell’emittente e conseguentemente alla revoca delle azioni dalla quotazione”.

Più opportunità di investire e crescere col delisting

Asterion è indirettamente controllata da Jesus Olmos; Retelit è guidata dall’amministratore delegato Federico Protto e dal presidente Dario Pardi. L’offerente ritiene che Retelit, “nella condizione di società non quotata” sarebbe in posizione migliore per “perseguire potenziali opportunità di crescita, beneficiando di una semplificazione degli assetti proprietari con conseguente allineamento degli interessi della compagine azionaria, una maggiore rapidità nell’assunzione e nella messa in atto di decisioni di investimento e un accesso diretto a una fonte flessibile di capitale per il tramite dell’offerente”. Retelit rappresenta per Asterion “un’opportunità strategica senza pari per entrare nel mercato italiano delle telecomunicazioni con una piattaforma digitale indipendente in crescita”.

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Asterion “si propone di sostenere pienamente il piano industriale e i piani di sviluppo attuali di Retelit” e si impegna “a contribuire alla crescita dell’emittente facendo leva sulla propria esperienza nel settore delle comunicazioni e a lavorare con il management di Retelit allo scopo di raggiungere taluni degli obiettivi di crescita previsti dalla strategia dell’emittente”.

Le azioni Retelit sono al momento negoziate sul segmento Star del Mercato telematico azionario (“Mta”) organizzato e gestito da Borsa Italiana.

Marbles intende usare fondi propri per la copertura finanziaria dell’operazione. A sua volta Marble HoldCo otterrà le risorse finanziarie necessarie dal Secondo Fondo Asterion (tramite un veicolo) e dai co-investitori mediante apporti di capitale e un finanziamento.

Il piano B di Asterion: la fusione con Retelit

Il periodo di adesione all’offerta, si legge in una nota, “verrà concordato da Asterion con Borsa Italiana, ai sensi dell’art. 40, comma 2, lettera b) del Regolamento rmittenti, e avrà una durata compresa tra un minimo di quindici e un massimo di quaranta giorni di borsa aperta, salvo proroga”.

L’offerta è legata, tra l’altro, al raggiungimento di una partecipazione diretta o indiretta in Retelit pari ad almeno il 66,67% del suo capitale sociale, ma Asterion si riserva di rinunciare parzialmente alla soglia minima purché raggiunga almeno il 50% del capitale sociale più una azione).

Qualora il delisting non fosse realizzato a seguito dell’offerta, Asterion, “tenuto conto, tra l’altro, della partecipazione finale raggiunta nell’rmittente a esito dell’offerta, si riserva il diritto di perseguire l’obiettivo del delisting mediante una fusione di Retelit nell’offerente e/o in altra società non quotata facente parte del gruppo dell’offerente”.

Operazione sottoposta alla Golden Power

L’efficacia dell’opa è subordinata, tra le altre cose, alla cosiddetta condizione Golden Power, oltre che all’approvazione di Consob. Per questo l’offerente depositerà la relativa domanda di autorizzazione alla presidenza del Consiglio dei ministri.

L’operazione andrà dunque avanti a condizione che “entro il secondo giorno di borsa aperta antecedente la data di pagamento, la Presidenza del Consiglio dei Ministri abbia autorizzato, senza rilievi e raccomandazioni e senza l’apposizione di condizioni, prescrizioni e/o altri limiti di alcun tipo, l’operazione proposta dall’offerente (che, ove perfezionata, risulterà nell’acquisto da parte dell’offerente di fino al 100% delle azioni, e, in ogni caso, del controllo esclusivo di diritto sull’emittente)”.

L’offerta è promossa esclusivamente in Italia ed è rivolta, su base non discriminatoria e a parità di condizioni, a tutti i detentori delle azioni.

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